Il 2013 è l’Anno europeo dell’aria

Inquinamento e qualità dell’aria preoccupano sempre di più i cittadini europei, la maggior parte dei quali (circa il 72%, stando all’ultimo sondaggio Eurobarometro, dal titolo “La posizione degli europei riguardo alla qualità dell’aria”) ritiene che l’Unione Europea non stia facendo abbastanza per contrastare le emissioni nocive derivate sia dal trasporto su gomma che dall’industria.

Venendo incontro alla richiesta di un maggior impegno, Bruxelles ha dichiarato il 2013 “Anno europeo dell’aria”, con l’obiettivo di sensibilizzare gli Stati membri sul tema e di spingerli a cooperare maggiormente e a varare misure più efficaci a tutela della salute dei loro cittadini. Perché la scarsa qualità dell’aria che respiriamo quotidianamente può deteriorare o compromettere lo stato di salute di ciascuno di noi.

Stando alle stime dell’Unione Europea, gli altissimi livelli di smog e di inquinamento atmosferico che si registrano in alcune aree del continente hanno provocato nel solo 2010 circa 420 mila morti premature. Un dato allarmante, che sollecita una riflessione a tutti i livelli. Una cifra che Janez Potocnik, Commissario europeo responsabile per l’Ambiente, non esita a definire “inaccettabile”, aggiungendo che, nella lotta contro le emissioni nocive, basterebbe applicare su vasta scala le tecnologie esistenti per salvare almeno 100 mila vite ogni anno.

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