Casa Bianca e pannelli fotovoltaici: storia di un’occasione persa

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Nel 1979, durante la crisi energetica innescata dalla rivoluzione iraniana (in quei mesi il petrolio arriva a costare 80 dollari al barile, determinando notevoli difficoltà di approvvigionamento da parte dei Paesi occidentali), il Presidente americano Jimmy Carter – di fede democratica – fa installare sul tetto dell’ala ovest della Casa Bianca dei pannelli fotovoltaici.

Stiamo parlando di moduli basati su una tecnologia “primitiva” se comparata a quelli disponibili oggi, a trent’anni di distanza: per quanto “antiquati”, quei pannelli fotovoltaici sono comunque in grado di rifornire la dimora presidenziale di acqua calda. La loro installazione è costata circa 28 mila dollari, ma il loro valore è soprattutto simbolico: è un invito ad intraprendere la via delle energie pulite, di cui il Presidente è un precocissimo sostenitore (stando ad un aneddoto, nella sua lotta contro gli sprechi energetici Carter chiederà anche di abbassare il termostato della Casa Bianca…).

Secondo il suo ambizioso piano energetico, entro il 2000 gli Stati Uniti avrebbero dovuto ricavare il 20% del proprio fabbisogno di energia da fonti rinnovabili. La realtà è che oggi, trentanni dopo, solo il 6-7% di tale fabbisogno proviene dalle rinnovabili: che ne è stato di quell’intuizione tanto innovativa e perché non ha avuto alcun tipo di seguito?

Probabilmente, dal punto di vista energetico e ambientale, Carter (che nel 1980 avrebbe mancato la rielezione, sconfitto dal repubblicano Ronald Reagan) è stato troppo avanti rispetto ai propri tempi: la sua lotta non è stata compresa e, qualche anno più tardi, è stata persino rinnegata. Non a caso, i pannelli fotovoltaici installati nel 1979 sono stati rimossi pochi anni più tardi, nel 1986, durante il secondo mandato di Reagan: ufficialmente per “lavori di manutenzione al tetto dell’ala ovest” della Casa Bianca.

Oggi circolano sul web diversi inviti rivolti agli Obama affinché diano il buon esempio e rispolverino l’idea di Carter, reinstallando dei pannelli fotovoltaici sulla residenza presidenziale. Vedremo se Barack Obama, recentemente rieletto e in procinto di inaugurare il secondo mandato, farà questo passo: se scegliesse di compierlo, il suo gesto avrebbe un importante valore simbolico e un grande impatto mediatico.

L’immagine è tratta da Wikipedia

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