7 billion Others – 7 miliardi di Altri: un progetto per raccontare l’Umanità

Un modo per raccontare cosa ci unisce e cosa ci divide, cosa ci accomuna e cosa ci differenzia: questo è 7 billion Others7 miliardi di Altri, un’iniziativa che ho scovato navigando sul web e che mi è parsa molto interessante.

Il progetto 7 billion Others nasce nel 2003 dall’intuizione di Yann Arthus-Bertrand, è stato portato avanti dalla fondazione no profit Good Planet ed è fruibile grazie ad un apposito sito web. Ma andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta…

Il progetto – che inizialmente si chiamava 6 miliardi di Altri e che ha cambiato nome nel 2011, dopo l’annuncio, da parte delle Nazioni Unite, del superamento della quota 7 miliardi di esseri umani sulla Terra – consisteva nel porre le stesse 45 domande (che riguardano speranze, paure, aspettative, esperienze personali, eventi…) a persone diverse (per etnia, appartenenza sociale, cultura, età, sesso…) in diversi angoli del Pianeta, filmando le risposte.

Dal 2003 ad oggi sono state filmate 6.000 interviste in 84 Paesi: in questi video (fruibili anche su You Tube), 6.000 volti e 6.000 voci descrivono le diverse sfaccettature e i diversi colori del genere umano, formando un percorso di esperienze in cui possiamo rintracciare valori, sogni, timori e speranze comuni. Al montaggio delle interviste, da cui è nato un film, si affiancano anche mostre, conferenze, pubblicazioni, il tutto per spingerci a superare il nostro orticello e a guardare il mondo anche dal punto di vista di chi è molto lontano da noi.

Perché, stando alle parole dell’ideatore, “siamo più di 7 miliardi sulla Terra, e non ci sarà nessuno sviluppo sostenibile se non troviamo il modo di vivere insieme”. E di ascoltarci e comprenderci, potremmo aggiungere.

Ecco il video in cui lo stesso Yann Arthus-Bertrand racconta come tutto ha avuto inizio.

Buona visione!

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