USA: presto in commercio il salmone geneticamente modificato

Ancora poche settimane e il salmone geneticamente modificato sarà ufficialmente commercializzabile: se entro la fine del prossimo mese febbraio la FDA (Food and Drug Administration), l'organo istituzionale competente, darà il nulla osta definitivo, i consumatori americani potrebbero presto trovare sui banchi dei supermercati, pronto ad essere messo nel carrello della spesa, un pesce OGM, creato in laboratorio appositamente per loro.



Stiamo parlando del salmone geneticamente modificato AquAdvantage, prodotto dalla AquaBounty Technologies, che - molto verosimilmente - sarà il primo animale OGM ad essere servito sulle tavole statunitensi. Lo scorso dicembre la FDA ha dato un primo parere positivo riguardo alla sua commercializzazione, dichiarando che non ci sarebbero controindicazioni di sorta, non essendo stato rilevato alcun "impatto significativo sull'ambiente umano". Seguendo una prassi consolidata, l'agenzia governativa ha aperto un dibattito a riguardo sul proprio sito web, dichiarandosi disponibile a leggere e a valutare commenti e critiche dei consumatori per un arco di tempo di 60 giorni.

La peculiarità del salmone geneticamente modificato AquAdvantage è la rapidità di crescita, che lo rende pronto per la commercializzazione già a 16-18 mesi, anzichè a 36 (con grande vantaggio dei produttori, aggiungerei io), senza che altre caratteristiche (taglia, qualità delle carni, colore, sapore...) vengano intaccate. Tale accelerezione nello sviluppo è possibile grazie all'innesto, nel DNA del comune salmone dell'Atlantico, di geni provenienti da altri due tipi di pesce, che agiscono direttamente sull'ormone della crescita.

La AquaBounty Technologies ha dichiarato che gli esemplari di salmone OGM "realizzati" in laboratorio saranno solo femmine sterili, allevate in strutture al coperto sulla terraferma, in modo da scongiurare qualsiasi tipo di contaminazione o di incrocio con gli esemplari esistenti in natura. Tuttavia, le rassicurazioni fornite sia dalla FDA che dal produttore non hanno convinto ambientalisti e associazioni dei consumatori.

Tra le tante critiche piovute sulla FDA c'è anche l'aver sottovalutato i possibili effetti negativi dell'AquAdvantage sulla salute umana. In particolare, viene fatto notare come un'alta concentrazione di ormone della crescita sia spesso collegata ad alcune forme tumorali e che il salmone OGM potrebbe comportare un rischio maggiore di reazioni allergiche. Sfortunatamente per i consumatori americani, al momento non esistono studi e ricerche in grado di avallare o di smentire categoricamente queste ipotesi.

Se l'idea di un animale appositamente creato in laboratorio per essere mangiato più preocemente è di per sé piuttosto inquietante, il particolare a mio parere più grave nell'intera vicenda è che l'AquAdvantage potrebbe essere messo in vendita senza il bollino OGM (le direttive emanate in passato dalla FDA non impongono infatti ai produttori a rendere riconoscibili i cibi OGM e solo l'Alaska ha legiferato per rendere tale segnalazione obbligatoria). Insomma, al consumatore americano non verrebbe lasciata alcuna libertà di scelta: non trovate anche voi che sia assurdo?

L'immagine è tratta da Wikipedia

Vota:
Green Hill: a Febbraio si decide il destino dei be...
Muffin esotici: cioccolata, cocco e datteri!
 

Commenti

Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Sabato, 22 Luglio 2017