Il presepe più vivo del mondo

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Durante queste feste bisognerebbe fare una visita a Milazzo per visitare il castello più grande della Sicilia, che ne raccoglie tutta la storia perchè ha una parte araba, una normanna, una spagnola, una greca, una romana e una bizantina, oltre a essere stata l’ultima roccaforte della Sicilia espugnata ai Borboni dai garibaldini.

Ma Milazzo non è da visitare solo solo per il suo fascino. Il Castello dovreste visitarlo per almeno altre 3 ragioni.

Prima ragione: non lo avrete mai visto così bello, perché le mura della cittadella fortificata sono state abbandonate per 30 anni e solo ora riprendono vita.

Seconda ragione: qui rivivrete la Palestina dell’anno 0, perché tutti i weekend fino al 6 gennaio sarà in scena il primo Presepe vivente di Milazzo organizzato dai cittadini per i cittadini.

Terza ragione: troverete un esempio di forza della collettività, la testardaggine di un prof. di filosofia insieme a tante altre persone – totalmente diverse tra loro – che hanno messo a disposizione la propria professionalità e lavorato affinchè un bene comune tornasse alla collettività. E venisse finalmente riaperto al pubblico.

Un bell’esempio di forza per ricominciare nel 2014.

Senza alcun finanziamento pubblico ma con una gran voglia di fare, è stato creato un palinsesto incredibile, con un programma fittissimo di eventi e appuntamenti, compreso un laboratorio di cioccolato equosolidale che permetterà ai più golosi di produrre il cioccolato partendo dal seme del cacao (a cura della Cooperativa Quetzal di Modica).

Una Festa dei Popoli (a cura delll’associazione Matumaini Speranza), Botteghe artigiane di Enna, Palermo e Messina, recitazione, danza e musica dal vivo, tutto con l’intento di amplificare il senso di inclusione dello spettatore in un momento di vita vissuta, in assenza di scenografia.

Il programma di questo “Castello sociale” – organizzato dalla compagnia del Castello con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo – lo trovate qui >>

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