Focus on Women, donne in viaggio

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Conoscere un paese dal punto di vista delle donne che lo vivono quotidianamente.

Una prospettiva di genere, ma anche solidale. Questo è lo scopo di Focus on Women, proposta spagnola che promuove un’esperienza di viaggio imperniata su 3 assi principali: conoscere approfonditamente il patrimonio culturale e naturale di ogni destinazione, entrare in contatto con la popolazione femminile locale attraverso attività e laboratori, appoggiare l’emancipazione della donna e proteggere l’infanzia. Come? Durante i viaggi si visitano associazioni e cooperative di donne, progetti di azione sociale e ONG. E i fornitori di servizi sono locali, tutti al femminile ovviamente.

Raccontano Alice Fauveau e Lupe Escoto, due delle fondatrici: “Non facciamo turismo di comunità nè turismo solidale. Facciamo turismo responsabile, ovvero attraverso l’esperienza turistica appoggiamo le donne imprenditrici e i progetti sociali di genere“.

Ma non si tratta solo di viaggi. Focus on Women finanzia durante tutto l’anno 3 progetti di azione sociale in Marocco, Madagascar e Perù, dove ha stabilito relazioni continue e durature, e a cui dona il 7% dei profitti annuali.

Spiega Alice: “In Perù cooperiamo con la Casa Hogar Mantay che accoglie adolescenti che hanno subito violenze o sono rimaste incinta. In Marocco sosteniamo la cooperativa Tiguemine Argane dove un gruppo di donne (vedove, divorziate o separate) produce olio di argan. In Madagascar aiutiamo la Escuela de Zafiros, un progetto della ONG Agua de Coco che riscatta i bambini dalle miniere di zaffiri del Paese. In futuro ci piacerebbe sviluppare un nuovo progetto insieme alle comunità locali, ma non è ancora il momento”.

In effetti Focus on Women ha solo quattro anni di esistenza, ma ha già sperimentato tante attività e progetti di carattere socio-antropologico. Come il concorso internazionale di fotografia femminile “Mujeres con Focus” e il festival “Miradas de Mujeres”, per sensibilizzare le viaggiatrici sull’arte della fotografia, da sperimentare in maniera consapevole e rispettosa nei confronti delle comunità visitate. “Lo scopo è anche quello di divulgare le opere femminili in un settore, come quello delle arti visuali, che continua ad essere prettamente maschile”. Il ricavato di questa iniziativa è destinato ancora una volta ai progetti. Il primo premio, neanche a dirlo, è un viaggio responsabile.

Guarda il video del progetto sostenuto in Madagascar:

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