Gemmoterapia: il meglio delle piante al servizio della salute

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Probabilmente conoscerete o avrete sentito parlare della fitoterapia, ovvero quella pratica della medicina naturale che prevede l’utilizzo di piante per curare o prevenire i disturbi più comuni. Oggi però voglio parlarvi di un filone molto interessante e ancora poco conosciuto della fitoterapia: la gemmoterapia.

A differenza della fitoterapia classica, la gemmoterapia utilizza delle piante solamente le gemme e i giovani getti che vengono raccolti in primavera (nel momento più importante del loro sviluppo) e lasciati macerare in una soluzione fatta di acqua, alcol e glicerina. In questo modo tutta la loro “potenza” viene trasmessa alla soluzione alcolica.

Vi starete chiedendo qual è la differenza rispetto alle normali tinture di erbe, ovvero i tradizionali rimedi fitoterapici… La novità sta proprio nell’utilizzo delle gemme che sono la parte che racchiude tutta l’informazione genetica utile allo sviluppo e alla crescita della pianta. Le gemme e i giovani getti contengono infatti, oltre a vitamine e minerali, anche gli ormoni della crescita e alcuni principi attivi che scompaiono nel momento in cui la pianta si è già sufficientemente sviluppata. Ciò significa che racchiudono il meglio della sua espressione e tutte le sue potenzialità.

Un particolare molto importante dei gemmoterapici è il fatto che possiedono le proprietà non di una sola parte della pianta (foglie, fiori, corteccia, ecc.) ma della sua complessità. Ad esempio parlando del tiglio, il gemmoterapico avrà proprietà rilassanti come i fiori ma anche depurative come la corteccia. La gemma possiede infatti in sé entrambe le informazioni.

COME SI UTILIZZANO

Dato che si tratta di soluzioni idroalcoliche, i gemmoterapici si assumono in gocce, generalmente 50, 2 volte al giorno, anche se esistono delle versioni concentrate che richiedono un’assunzione di gocce giornaliera decisamente minore. Spesso si consiglia di assumere questi rimedi a cicli naturopatici, ovvero 3 settimane di trattamento per una di stop, da ripetere se necessario per 2 o 3 mesi. Di solito si assumono mezz’ora prima dei pasti, una o due volte al giorno, (a seconda dei casi) diluiti in poca acqua.

Sarebbe meglio assumere gemmoterapici sotto consiglio di uno specialista. I rimedi naturali, infatti, non sono esenti da effetti collaterali e possibili interazioni con i farmaci.

DOVE TROVARLI

In erboristeria troverete facilmente i più comuni gemmoterapici tra cui il ficus carica (fico), il mirtillo rosso, il ribes nigrum, il ginko biloba, l’ippocastano, il lampone, ecc. Nel caso non fossero disponibili sul momento potranno facilmente ordinarveli e lo stesso discorso vale per le farmacie che hanno un reparto “erboristeria”.

Alla prossima

Francesca

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