Le proposte dell'Associazione Comuni Virtuosi per un nuovo accordo quadro Anci-Conai

I Gekkonidi, più comunemente chiamati gechi, sono dei piccoli rettili che presentano molte caratteristiche curiose che per certi versi li rendono unici.

 


 

Per aiutarvi a guardarli con un occhio diverso, senza essere influenzati da quel timore che molti nutrono nel confronti di questi animaletti dalle sembianze di una lucertola, inizio dicendovi che sono totalmente innocui a noi essere umani, ed anzi, in alcuni paesi (come in alcune regioni d'Italia) vengono considerati dei veri e propri portafortuna (magari trovarne uno che zampetta sulle pareti di casa! E guai ucciderlo anche involontariamente! Viene considerato un segno di sventura); in Polinesia vengono persino venerati come dei, e utilizzati come soggetti per i tatuaggi, vengono considerati un tramite tra i vivi e i morti; secondo la tradizione degli indigeni australiani e neozelandesi i gechi simboleggiano invece l'adattabilità, così negli animali come nell'uomo, cioè la capacità di adattarsi alle diverse situazioni superando le difficoltà; in altre culture sono anche simbolo di salute ma anche di amicizia. E poi, essendo insettivori, aiutano in modo naturale a tenere libere la casa da ragni e zanzare.

Vive in tutta la zona costiera mediterranea, dal Portogallo alle isole greche, e dell'Africa settentrionale, comprendendo anche l'Italia. La sua ampia diffusione è legata anche alla capacità delle femmine di alcune specie di riprodursi per partenogenesi, cioè anche in assenza del maschio.

Solitamente sono di colore grigio o beige, ma le specie che vivono nelle zone calde assumono anche colorazioni brillanti. Il corpo è ricoperto da tubercoli che gli attribuiscono un aspetto ruvido.

I gechi sono animali curiosi per diverse sue particolarità: sono gli unici rettili dotati di voce, che non è un sibilo ma piuttosto uno squittio/stridolio emesso ad esempio durante gli accoppiamenti o quando l'animale è spaventato; inoltre sono in grado di autoamputarsi (mediante la contrazione di muscoli appositi) la coda per scappare dai predatori, e la quale ricrescerà di colore però uniforme e senza tubercoli.

Ma la domanda che ha assillato molti studiosi per diverso tempo è stata “ma come fanno i gechi ad aderire ad una varietà infinita di superfici?”: il segreto si nasconde nella struttura delle zampe di questi animali. Il tutto si basa su un tipo particolare di forze (forze di van der Walls) che si verifica quando gli elettroni di una superficie creano un campo magnetico che attrae gli elettroni di un'altra superficie; in questo caso le estremità inferiori delle zampe sono dotate di milioni di microscopici peli (setae) a loro volta dotati di miliardi di terminazioni le quali permettono di aumentare la superficie di contatto con il substrato sul quale il geco andrà a camminare, e quindi anche la forza attrattiva. Quindi niente secrezioni o artigli per fare presa sulle superfici. E per staccarsi dalla superficie, niente di più facile: basta modificare l'angolazione delle setae ed il gioco è fatto.

E come succede spesso, la ricerca si serve di conoscenze acquisite nel mondo animale per poi sfruttarle in campo umano, e nel caso del geco per la realizzazione di colle o nuovi sistemi adesivi.

Fantastici gechi!!!!!!!!!!!!!!

Vota:
Quali rimedi naturali contro le fastidiose pulci?
Gatti che urinano in giro per casa: è solo un semp...
 

Commenti

Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Giovedì, 17 Agosto 2017