Medicina naturale: perchè utilizzarla anche per i nostri animali

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La medicina naturale può essere utilizzata anche nella cura di cani e gatti, per risolvere i loro problemi di salute, sia come terapia che come prevenzione.

Chi possiede un amico a 4 zampe si sarà reso conto (purtroppo) quanti disturbi di salute più o meno gravi possono interessare anche gli animali, proprio come noi umani; alcuni sono comuni a loro, altri sono presenti solo in determinate specie e a volte anche solo in qualche razza. Come intervenire, quale sistema di cura adottare quindi per risolvere i loro problemi di salute? Sta a noi la scelta.

La medicina si differenzia in molte branche. Quella che conosciamo tutti è la medicina tradizionale, chiamata “allopatica”, che fa uso dei classici farmaci, di natura chimica, la quale mira principalmente alla remissione dei sintomi della malattia; ma cosa ignora questo tipo di terapia? Una cosa fondamentale, e cioè che ogni soggetto, uomo o animale che sia, è unico, con delle proprie caratteristiche sia fisiche che psichiche, e come tale deve essere considerato anche quando si parla di salute ed in modo specifico quando è necessario impostare una terapia. Ecco che allora entra in gioco la così dettamedicina alternativa”, la quale vede l’individuo come un tutt’uno, costituito da un corpo, ma anche da una mente; e questi due elementi si influenzano reciprocamente, sia nel bene che nel male: un disturbo fisico può avere dei risvolti anche sulla psiche, come un disturbo della psiche può agire negativamente su diverse parti dell’organismo (basti pensare come un banale stress possa comportare l’insorgenza di acciacchi, dolori a carico dei diversi organi e apparati). Quindi davanti ad una stessa malattia la terapia potrebbe essere diversa da soggetto a soggetto.

Questo tipo di medicina viene chiamata “olistica“. Essa comprende diversi sistemi terapeutici: esiste l’omeopatia, l’omotossicologia, l’agopuntura, la fitoterapia, la floriterapia, diversi tipi di massaggio,…Tali metodi terapeutici non vedono l’impiego di sostanze chimiche e quindi non determinano un’intossicazione dell’organismo. E perchè no, possono essere impiegati anche per curare i nostri amici a 4 zampe (in fondo anche loro sono costituiti da un corpo ed una mente, no?); ed è proprio l’utilizzo negli animali che testimonia l’assenza di un effetto placebo.

Essi possono essere utilizzati in primis, ma possono anche affiancare la medicina tradizionale, favorendo quindi una eventuale riduzione della dose dei farmaci di natura chimica e quindi dei loro effetti collaterali.

A voi proprietari quindi la scelta.

Ps: Importante sottolineare comunque che ogni caso è a sè, la gravità della situazione può essere diversa e quindi anche la valutazione di quale sia il metodo di cura migliore è soggettiva.

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