Maxi sequestro di cibi scaduti: sarebbero finiti sulle tavole per Natale

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Nuovo scandalo alimentare in vista del Natale. Un maxi sequestro di cibi scaduti è stato effettuato in un deposito del quartiere Centocelle a Roma dal comando Politiche agricole e alimentari dei carabinieri. Si è trattato della diretta conseguenza di controlli straordinari che in questo periodo dell’anno vengono aumentati di routine da parte delle forze dell’ordine addette alla sicurezza alimentare.

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Nuovo scandalo alimentare in vista del Natale. Un maxi sequestro di cibi scaduti è stato effettuato in un deposito del quartiere Centocelle a Roma dal comando Politiche agricole e alimentari dei carabinieri. Si è trattato della diretta conseguenza di controlli straordinari che in questo periodo dell’anno vengono aumentati di routine da parte delle forze dell’ordine addette alla sicurezza alimentare.

Il sequestro ha riguardato ben 6 tonnellate di alimenti, scaduti anche da 7 anni, che sarebbero stati venuti ugualmente per poi finire sulle tavole di Natale degli italiani ma anche nei ristoranti e nei locali della capitale durante i giorni di festa.

Tra i cibi sequestrati ci sono tra l’altro prodotti che possono risultare molto pericolosi se non ben conservati o peggio ancora se scaduti da tempo come aragoste, gamberi, granchi e carne, tutto surgelato. Non si trattava però solo di alimenti di origine animale, l’operazione ha riguardato anche snack di vario tipo, cioccolatini e conserve che i carabinieri hanno trovato mal conservati nel deposito romano immediatamente chiuso dopo l’ispezione su disposizione della Asl Rm B.

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COME POSSIAMO DIFENDERCI?

I controlli su sicurezza e qualità alimentari, assicurano i carabinieri, continueranno anche nei prossimi giorni per garantire ai consumatori di portare in tavola alimenti conformi alle normative. È importante però, adesso più che mai, fare attenzione alle etichette alimentari dei prodotti, verificare bene la data di scadenza ma anche la provenienza e le caratteristiche di quello che si acquista.

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Cercate poi il più possibile di evitare la grande distribuzione e di affidarvi a piccoli produttori di fiducia che abbiano alimenti a chilometro zero. A questo proposito leggete la black list di cibi natalizi da evitare stilata dalla Coldiretti. Si tratta di cibi che arrivano da lontano e che quindi oltre ad essere molto inquinanti e pesanti per l’ambiente lo sono anche per il nostro portafoglio!

Francesca Biagioli

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