"Le avventure di Lupo Calzino, chi trova un coniglio trova un amico", come educare i Bambini alla Musica

lupo calzino

Educare i bambini alla musica intesa non come “canzoncina rasserenante” o “sigla ricreativa”, bensì come “linguaggio dei desideri e delle incertezze”, “dei sogni e delle paure”, musica intesa come “voce che comunica, che esprime, spiega e interpreta”, è davvero possibile?

Certamente lo è, si può e per farlo ogni educatore ha il bisogno e il compito di usare gli strumenti giusti e adeguati per arricchire la crescita dei suoi allievi.

A spiegarci come fare tramite il loro libro “Le avventure di Lupo Calzino, chi trova un coniglio trova un amico”, sono le sue creatrici, Tiziana Aquilani e Romina De Cicco, entrambe educatrici e madri, e soprattutto entrambe mosse da una vocazione educativa che pone al centro di tutto il benessere di ogni bambino e la “salute” del suo ambiente di crescita, aiutate dal maestro Franco Di Luca pianista e insegnante di musica.

La musica entra a far parte della vita del bambino fin dal periodo intrauterino; inizialmente attraverso il battito cardiaco della mamma, che il bambino percepisce come suono rassicurante e, man mano che cresce, diventa per lui sempre più familiare. In seguito, fra ninne nanne e canzoncine, la musica è presente nella vita del piccolo come forma di intrattenimento.” ci spiega Romina De Cicco, docente presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Telematica di Niccolò Cusano, “L’esperienza nella scuola mia ha mostrato la difficoltà che esiste di portare la musica in aula fra i banchi di scuola. Ecco perché la mia decisione di creare uno strumento operativo che favorisse il linguaggio musicale, uno strumento di facile comprensione e utilizzo per le insegnanti e tutti coloro che lavorano con e per i bambini.”

Mentre come ci racconta Tiziana Aquilani, educatrice ludico-musicale nelle Scuole dell’Infanzia del territorio di Roma, direttore artistico e insegnante di musica presso l’Associazione Ponte Linari, “Lupo Calzino nasce dalla necessità di calmare e rasserenare una bambina in lacrime per la paura del lupo cattivo, ed ecco arrivare in mio aiuto la parola calzino che scalza via il cattivo che mi regala un lupo povero e divertente, dispettoso e tenerone. È un lupo che vogliamo come amico: io e i miei bambini giochiamo con lui. Il gioco è fatto di racconti: voci proprie, parlate e intonate; suoni del mondo; suoni del corpo; suoni degli oggetti/strumenti. I racconti parlano di emozioni, suscitano risposte emotive: i racconti sono emozioni!”. “Storie di vita dei bambini fatte di immagini, ricordi, desideri, paure, fantasie ma anche odori, luoghi e tempi che si esprimono con il linguaggio naturale e preverbale della musica.”.

Le avventure di Lupo Calzino, chi trova un coniglio trova un amico” dunque racchiude in sé non solo educazione ma soprattutto innovazione nel farlo. La musica diviene così uno strumento adeguato solamente se i “suoi scienziati musicisti”, anche i più piccoli, ascoltano, cantano, suonano, drammatizzano, compongono e improvvisano con la meraviglia e lo stupore di chi scopre la chiave per “fare cose belle”.

Narrando e ascoltando questa curiosa storia musicata, le educatrici, le insegnanti e tutti coloro che lavorano con e per l’infanzia potranno osservare i bambini a lavoro con i compagni della “piccola società”. Si lavora nel piccolo mondo, nella classe, dove la bellezza non è una qualità riposta nelle cose e negli oggetti artistici che si fanno ogni giorno, ma nelle menti e nei cuori di chi li crea.

Lupo Calzino non è un libro per musicisti: è una storia per e dei bambini, è un’avventura didattica per educare al bello e al vero con l’aiuto del linguaggio più antico, naturale e divertente del mondo.

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Venerdì, 17 Novembre 2017