La bufala dei vegetariani che uccidono più animali di chi mangia carne

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TORNA A GIRARE LA BUFALA DEI VEGETARIANI CHE UCCIDONO PIÙ ANIMALI DEGLI ONNIVORI. Sono tantissime le testate italiane che stanno riprendendo la notizia del vecchio studio pubblicato da Mike Archer (che in molti si stanno dimenticando di linkare).

Cosa penso a riguardo l’ho già specificato in un precedente articolo pubblicato in tempi non sospetti, lo scorso 29 Gennaio, in cui ho cercato di smascherare la strumentalizzazione che ne era stata fatta all’epoca da Federfauna (e ho detto tutto). A quanto pare però ci risiamo.

Il (de)merito questa volta è tutto della superficialità con cui i media, soprattutto generalisti, tornano sull’argomento, in nome degli accessi e delle condivisioni. Il motivo a mio parere è più che ovvio: in un Paese in cui più del 90% delle persone mangia carne, puntare su un alibi perfetto per continuare a farlo significa “vincere facile”. Ecco servito sul piatto d’argento del populismo il modo di mettersi a posto la coscienza: “hai visto? Uccidi più animali tu di me, veg dei miei stivali!”. Ed è boom su piattaforme web e social.

LA VERITÀ – Quello che però testate e blog non stanno dicendo è che le conclusioni dello zoologo valgono solo per l’Australia, unico luogo al mondo in cui pascoli effettivamente sono più diffusi degli allevamenti intensivi, come accade invece in Europa e Nord America.

E che il consumo di carne pone tutta una serie di altre assolutamente-non-trascurabili problematiche ambientali, etiche e di salute. Consumo di suolo, deforestazioni, ammoniaca e piogge acide, metano ed effetto serra, fertilizzanti e pesticidi, consumo di acqua, tumori, colesterolo, diabete, obesità, animali trattati come macchine, abusati, torturati, privati di ogni dignità, solo per fare qualche esempio.

L’uomo si distingue dall’animale non umano per l’intelligenza, senso etico e morale, sarebbe bene quindi iniziare a riflettere sulla necessità reale di alimentarsi di tutto questo. E scegliere il bene di ambiente, salute e animali. SENZA SCUSE, ALIBI E BUFALE.

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.

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