Il Rosa nella Cromoterapia

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Oggi riprendiamo il nostro viaggio nella Cromoterapia e affrontiamo il colore Rosa. Vediamo un po' il significato di questo colore nella storia, fino ai giorni nostri e soprattutto quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono. A voi piace? lo usate? se no, perché? Seguitemi per saperne di più...

Riprendiamo il nostro viaggio nella Cromoterapia, oggi analizziamo il Rosa. È il colore associato con il sesso femminile, a differenza del celeste tipico di quello maschile e infatti, non a caso il colore del fiocco per indicare il nuovo nato, si sceglie sulla base del sesso. Prima del diciannovesimo secolo però non era così, in quanto questo colore veniva utilizzato per i bambini in maniera generale, senza alcun riferimento particolare.

Solo in seguito nel romanzo “Piccole Donne” di Louise May Alcott viene utilizzato un nastro rosa per segnalare la nascita di una bambina e un nastro azzurro per segnalare quella di un bambino ma ancora non vi era una netta distinzione, anzi, il rosa era giudicato un colore forte e deciso e dunque più di frequente veniva associato ai bambini mentre il celeste, più delicato, alle bambine.

Negli anni Trenta e Quaranta le cose però cominciarono a prendere una piega diversa, probabilmente anche sulla scia delle teorie di Freud legate alla sessualità e così, gli uomini cominciarono ad indossare rigorosamente colori scuri, mentre il rosa restava il colore legato alle donne e alla femminilità. Di qui si ebbe la netta distinzione che portò a differenziare l’abbigliamento dei bambini in età sempre più giovane. I nazisti, nei campi di concentramento usavano contrassegnare i prigionieri con questi colori e sembra proprio provenga da qui l’associazione del Rosa all’omosessualità. Nella religione cattolica, il Rosa è simbolo di gioia e viene usato nella Terza domenica di Avvento e nella Quarta domenica di Quaresima.

In linea generale, il Rosa è un colore che alleggerisce la mente, in grado di allontanare il pensiero negativo. Simboleggia la capacità di dare e ricevere amore, di aprirsi verso il prossimo in un rapporto equilibrato basato sul dare e ricevere e sulla capacità di perdonare. Nella donna, aumenta l’intuito e al contempo mette l’uomo nella condizione di una maggior comprensione del sesso femminile.

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Se ti piace il Rosa: sei capace di grandi amori, passionali e duraturi in cui doni tutt* te stess* fin quasi ad annullarti. Ami il partner in maniera incondizionata e cerchi di comprenderl* al meglio. Ti trovi a tuo agio in ambienti leggeri, ed eterei dove riesci ad entrare in contatto con quello che ti circonda solo attraverso i sensi.

Se non ti piace il Rosa: sei una persona che tende a chiudersi in sé stessa per non mostrare il suo lato debole, giusto per il timore di restare ferita. Il risultato che ottieni è quello di apparire come una figura arida, dura e impenetrabile incapace di tenerezza. Sei inoltre una persona molto razionale che non riesce ad abbandonarsi alla sensualità.

Alla prossima!

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Stefania

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