Il Netturbino incontra Cane Vidar: ne esce fuori un’intervista delirante

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Nei giorni scorsi la mia attenzione è stata attirata dalla notizia di Tubby, un labrador nel Galles che è entrato nel Guinness dei primati per aver raccolto più di 25mila bottiglie di plastica PET in sei anni. L’efficacia della raccolta selettiva fatta da Tubby devo dire che mi ha sorpreso. Mi sono chiesto: “I nostri amici a quattro zampe potrebbero diventare dei concorrenti rendendo superata la figura del netturbino bipede?”.

Nel porre la questione ho provato a rivolgermi direttamente al mondo animale. Per fare questo non è stato necessario imparare il linguaggio dei cani (che per il sottoscritto si limita al “bau, bau”). Grazie alla rete infatti anche gli amici a quattro zampe hanno trovato modo e spazio per esprimersi. Un degno rappresentante di questi esperti internauti è Cane Vidar, un blogger a quattro zampe informato e attento commentatore dell’attualità. Il Netturbino ha incontrato Cane Vidar: lo vedete in foto impegnato nella pulizia di un vasetto di yogurt prima di conferirlo nella raccolta della plastica. Cosa poteva venir fuori dall’incontro tra Il Netturbino e Cane Vidar? Un’intervista delirante:

Crede che questo tipo di comportamento potrebbe essere replicato su vasta scala tanto da far diventare la famiglia canina una nuova categoria di netturbini?

Immagino di dover rispondere “Certamente!” sorridendo con tutti i miei quarantadue denti. (Attualmente diciassette: ho recentemente pagato il mio tributo alla scienza provando anch’io a schiacciare le bottiglie con i denti, come Tubby: nessuno mi aveva detto che quelle Molotov è meglio lasciarle dove sono). Il problema però è un altro: Lei parla di famiglia canina. Ma Tubby è un Labrador Retriver: un cane da riporto. Uno che se gli tiri un bastone cinquantasette volte, per cinquantasette volte scodinzola, corre, e te lo riporta. Ora, con tutto il rispetto, ma se io adesso provo a tirarLe un bastone dietro, Lei che cosa fa? Ecco. Ci siamo capiti. Una possibilità però ci sarebbe: netturbinaggio retribuito. Allora sì! Con un pollo arrosto all’ora ne raccolgo almeno tre di bottiglie! Certo, quelli di Corepla ne raccolgono qualcuna in più. 750.000 tonnellate in un anno, pare. Non so nemmeno dirlo bene, io so contare fino a cinque. Sembra che sia un bel mucchio comunque. Chissà quanti polli arrosto gli avranno dato…

Oltre alle bottiglie in plastica ci sono altre tipologie di rifiuti che secondo lei potrebbero prestarsi ad una simile raccolta selettiva?

I gatti persiani? Ah, dice che non sono una frazione riconosciuta dal Conai? Peccato. Allora vediamo…nei film americani si vedono sempre i cani che vanno a prendere il giornale quando glielo lancia il postino. Forse potremmo provare l’inverso: quando avete finito di leggerlo ce lo tirate e noi lo portiamo alla campana della carta. Ecco, magari se avete un pinscher nano evitate solo di lanciargli addosso un Marie Claire da 3 kg e mezzo.

Per chiudere una domanda più personale: è già nelle sue abitudini la raccolta differenziata?

Io sono un fanatico della raccolta differenziata! Sono completamente matto: da quando ho scoperto il rifiutologo dell’Amiat passo il tempo a impilare tutto ciò che trovo a casa del mio bipede in mucchietti separati. Plastica, vetro, carta, alluminio, legno, RAEE e frazione organica. Ultimamente mi sono fatto prendere un po’ la mano: ho frantumato un lampadario di Murano per farlo entrare nella campana del vetro, ho squadernato una cinquecentina della Divina Commedia, ho fatto a pezzi una credenza comò Luigi XV e ho fatto ritirare un televisore al plasma da 108 pollici. Perfettamente funzionante. Il mio bipede a momenti buttava me nell’organico, ma questa è un’altra storia. Comunque nonostante il mio disturbo ossessivo compulsivo ho imparato una cosa: ho capito che nella vita ci sono delle categorie di cose che non si devono buttare via mai, per nessun motivo: quelle che non sapete che cosa sono; quelle che hanno il vostro colore preferito, a meno che il vostro colore preferito non sia il verde marcio. (A quel punto smettete di perdere tempo su questo blog e andate a farvi vedere immediatamente da uno bravo); quelle che non vi ricordate più perché ce le avete; quelle che vi mettono di buon umore solo a guardarle (Anche qui, sempre che non siano marce. E se vi mette di buon umore guardare una roba marcia, io ho paura); quelle che avete scritto voi o qualcuno che è stato importante; quelle che parlano.

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