Imballaggio, essere o non essere... La Commissione europea prova a definirli meglio

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L' imballaggio, per la normativa legale e regolamentare italiana, leggo su Wikipedia, è il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all'utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo .

Capire se un oggetto è un imballaggio oppure no è però uno dei dilemmi in cui spesso ci imbattiamo nel momento in cui dobbiamo decidere dove buttare un rifiuto. Questo accade in modo particolare con i rifiuti in plastica, vetro e metalli. Come saprete (e do per scontato che i lettori del netturbino lo sappiano) in questi cassonetti vanno infatti conferiti solo i rifiuti di imballaggio: quindi niente giocattoli nella plastica, niente specchi rotti nel vetro, niente caffettiere nei metalli.

Ora la Commissione europea ha presentato una proposta di modifica della direttiva 94/62/Ce sui rifiuti di imballaggio per definire meglio se un prodotto rientra nella definizione di imballaggio. Il provvedimento servirà a chiarire i casi in cui la distinzione tra ciò che è da considerarsi imballaggio e ciò che non lo è rimane imprecisa. Lo scopo è quello di agevolare l'applicazione e il rispetto del quadro normativo sugli imballaggi ponendo gli operatori economici su un piano di parità nel mercato interno dell'Ue.

Per gli scopi sopra elencati, la proposta di modifica contiene la definizione di imballaggio, fissa una serie di criteri ed estende il repertorio degli esempi già annoverati nella direttiva del 1994, allo scopo della certezza del diritto e di un'interpretazione armonizzata della definizione, in modo tale da chiarire nuovi casi.

Per il lavoro di revisione la Commissione si è avvalsa del comitato istituito dall'articolo 21 della direttiva 94/62/CE, ma in assenza di parere vincolante ha presentato al Consiglio una proposta in merito e l'ha trasmessa al Parlamento europeo.

Secondo la proposta sono considerati imballaggio le scatole per dolci, l'involucro che ricopre la custodia di un CD, le buste a sacco per cataloghi e riviste come anche i pizzi per torte venduti con le torte. Sono da considerarsi imballaggi i rotoli, tubi, cilindri attorno ai quali è avvolto materiale flessibile (come ad es. pellicola, foglio di alluminio, carta), mentre non lo sono i rotoli, tubi e cilindri considerati parti di macchinari di produzione e non utilizzati per presentare un prodotto come un'unità di vendita.

Vengono assimilati agli imballaggi, inoltre, i vasi da fiori da usare solo per la vendita e il trasporto di piante e non destinati a restare con la pianta per tutta la durata di vita di questa; le bottiglie di vetro per soluzioni da iniettare, i perni per CD (venduti con i CD, non destinati ad essere usati per custodirli), le grucce per indumenti (vendute con l'indumento), le scatole di fiammiferi. Ed anche i sistemi di barriera sterili (involucri, vassoi e materiale necessario per preservare la sterilità del prodotto), le capsule per sistemi erogatori di bevande (come caffé, cioccolata e latte) lasciati vuoti dopo l'uso e i recipienti di acciaio ricaricabili per gas di vario tipo, esclusi gli estintori.

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