Facile dire zucca: varietà e usi in cucina

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Ne esistono tantissime varietà, da quelle ornamentali a quelle buonissime da mangiare, piccole, piccolissime, giganti, gialle, arancioni, verdi… insomma, si fa presto a dire zucca, ma vi siete mai chiesti quali siano le differenze e le peculiarità di ogni varietà?

Le zucche fanno tutte parte della famiglia delle cucurbitacee, come anche cocomero, cetrioli, meloni ecc. Sono un ortaggio antichissimo, importato in Europa però solo dopo la colonizzazione dell’America. La zucca oltre che essere usata a scopo alimentare in tempi antichi, a seconda della varietà, veniva usata anche per creare contenitori, vasi e strumenti musicali.

Oggi la zucca viene riscoperta in cucina in parecchie preparazioni sia dolci che salate e, nel caso delle zucche ornamentali, per decorare la casa.

Parlando degli usi in cucina dovete sapere che non tutte le zucche si prestano ad essere cotte e mangiate e alcune varietà rendono decisamente meglio di altre per consistenza e sapore. Di seguito troverete una piccola guida alle varietà più comuni e le relative proprietà e caratteristiche!

Zucca Mantovana: una delle varietà più famose e pregiate del nord Italia. La zucca mantovana è caratterizzata da una forma leggermente schiacciata, buccia dura, verde e poco liscia, la polpa è compatta e pastosa con un colore arancio acceso.

Zucca di Chioggia: anch’essa un fiore all’occhiello della nostra gastronomia, è una zucca tardiva, dalla polpa gialla e caratterizzata da una scorza dura e ruvida sui toni del verde. Una volta raccolta può essere conservata per mesi diventando ancora più ricca e zuccherina.

Zucca a polpa rossa o Moscata di Provenza: originaria del sud-America ma diventata famosa in Francia è conosciuta per la sua forma tipica e classica, tondeggiande con la buccia che vira dal verde all’arancione e una polpa color arancio molto intenso. Di questa zucca vengono spesso utilizzati gli ottimi semi per essere tostati e salati.

Spaghetti squash: usata molto negli Stati Uniti ha una buccia e una polpa gialla dal gusto delicato. La sua particolarità sta proprio nella polpa che, una volta cotta e grattata via dalla buccia somiglia a tanti spaghettini. Una particolarità che permette di creare tanti piatti e ricette creative.

Zucca butter nut: il sapore di questa zucca, come scritto anche nel nome, ricorda proprio quelle delle nocciole fresche, molto dolce, con una polpa morbida, compatta e burrosa che può essere consumata, nel caso delle zucche più mature, anche da cruda. La buccia è color arancio chiaro, leggermente rugosa e la forma è allungata.

Zucca legenaria longissima o zucca serpente: tipica della Sicilia questa zucca è caratterizzata da una forma allungata e stretta con una buccia (nei frutti più giovani) sottile e liscia leggermente vellutata. Della pianta di questa zucca sono molto pregiate anche le foglie, che vengono cotte nelle zuppe o nella pasta. Una varietà simile alla Legenaria Longissima è la Legenaria Siceraria che viene invece utilizzata per fabbricare strumenti musciali, lampade e contenitori.

Zucca spinosa o centenaria: è una zucca dalle piccole dimensioni, tipica del periodo invernale e caratterizzata da una buccia completamente ricoperta di piccoli “aculei” spinosi, che, anche se non particolarmente duri, la rendono impossibile da mangiare. La polpa invece, color verde chiaro è succosa e delicata, molto simile alle classiche zucchine estive. Vedi la ricetta qui ->

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