Il Brasile si fa bello per i Mondiali e nasconde le favelas

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Maré è una delle più grandi favelas del Brasile. In vista dei mondiali di calcio verrà occupata dalla polizia, come è stato già fatto per altre 38, affinché la città appaia bella agli stranieri.

Il fotografo Mario Tama è stato recentemente a Rio de Janeiro, per realizzare un servizio fotografico sulla favela di Maré.

Il paesaggio che si presenta entrando in questa favela non è quello idilliaco delle spiagge da sogno. Le vie sono strette e quasi mai asfaltate, le case hanno l’intonaco scrostato e spesso le finestre sono tappate con fogli di cartone.

Qui vivono circa 130.000 persone: è una delle favelas più grandi del Paese. Ma, al di là degli stereotipi, le favelas non sono solo luoghi di violenza. Qui vivono persone che la mattina si alzano per andare a lavorare, studiano, soffrono, ridono, sperano, faticano e resistono come tutti noi.

Da quando è stato reso noto che il Brasile sarebbe stato sede dei Mondiali è comparsa una lista di centinaia di favelas che verranno rimosse. Moltissime favelas scompariranno dalla mappa della città affinché la città appaia bella agli stranieri, perché quelli che vengono da altri Paesi si godano questa città meravigliosa che invece meravigliosa non è per i suoi abitanti.

Anche Maré verrà a breve occupata dalla polizia, come è stato già fatto per 38 delle oltre mille favelas presenti in Brasile.

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