Un semenzaio di plastica, cartone e polistirolo riciclato

semenzaio riciclo

Ciao a tutti,

la primavera è ormai alle porte e si avvicina il tempo dei lavori estivi nell’orto. Le temperature continuano però a rimanere basse e il tempo inclemente, la cosa migliore da fare per far crescere le nostre piantine al riparo finchè non sarano abbastanza forti da “cavarsela” all’aperto, come certamente già saprete, è il semenzaio.

Ce ne sono di diversi tipi, anche molto complessi, grandi e di difficile costruzione, ma oggi vogliamo costruirne uno con il riciclo creativo di polistirolo, bottiglie di plastica e rotoli di cartone. Semplicissimo.

Il “punto forte” del semenzaio è la copertura trasparente in plastica: questa infatti permette alla luce e al calore di entrare, mantenendo la temperatura dell’ambiente interno stabile attorno ai 20 gradi. Allo stesso tempo, le piantine saranno al riparo dal freddo, dalle intemperie, e dai dannosi sbalzi di temperatura. I nostri semi così potranno germogliare velocemente e al sicuro.

Per realizzare la copertura possiamo utilizzare delle bottiglie di plastica. Dopo aver tagliato via il fondo e la parte superiore, si possono tagliare a metà nel senso della lunghezza, e ottenere così delle tegole di plastica molto resistenti, perfette per lo scopo al quale andremo a destinarle. Basta unirle una affianco all’altra con una spillatrice o del nastro adesivo resistente, poi sovrapporre un altro stato di queste “tegole” in senso inverso, come nella foto. Il coperchio può essere fissato su un telaio di legno oppure, ancora più semplicemente, tenuto fermo sulla cassettina con due pesi sui lati (due pietre o vasetti ad esempio).

Questa copertura non lascia entrare l’acqua e il freddo, tuttavia lascia delle piccolissime aperture per il ricambio dell’aria, utili a scongiurare la formazione di muffe anche se per qualche giorno il semenzaio dovesse rimanere sempre chiuso (in caso di bel tempo e temperature gradevoli è bene aprire il coperchio del semenzaio per qualche ora durante il giorno).

Per la base, sono perfette le cassettine in polistirolo per il trasporto delle verdure o del pesce, sono infatti della dimensione giusta (preferiamo quelle alte almeno 15 centimetri) e già forate sul fondo per evitare il ristagno dell’acqua in eccesso. Sono facili da recuperare, basta chiedere al nostro negoziante di fiducia di tenercene una da parte.

E i rotoli di cartone? Sono stati utilissimi per seminare piante dalle radici molto delicate, che in questo modo riescono a crescere in maniera circoscritta e potranno essere trapiantate con facilità. Tagliando un rotolo in due parti avremmo abbastanza spazio per far crescere un seme di zucchina per esempio.

6-7 centimetri di terriccio saranno sufficienti per una buona riuscita del semenzaio. Come vedete dalla foto, dopo un mesetto le mie piantine sono già germogliate e stanno crescendo molto bene, tra poco saranno pronte per il trapianto.

Una piccola accortezza: cercate di sollevare anche di pochissimo la cassettina dal suolo, per favorire lo scolo dell’acqua in eccesso. Per il resto questo semenzaio è leggero e molto facile da spostare, e si adatta a stare benissimo in balcone o in veranda. Se possibile, cerchiamo di posizionarlo in un posto non troppo esposto al vento e preferibilmente dove possa ricevere la luce solare almeno per qualche ora durante il giorno (soprattutto quando le piantine cominceranno a germogliare).

E voi, avete un semenzaio? L’avete costruito da soli utilizzando tipi diversi di materiali di recupero?

Sabrina

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