È tempo di… bat box!

bat-box-pipistrelli

Nonostante gli ultimi colpi di coda dell’inverno, la primavera è ormai esplosa e con essa si sono risvegliati insetti e piccoli mammiferi, che vediamo sempre più affaccendati. È il periodo migliore per adottare tutti quei piccoli accorgimenti che ci permetteranno di passare serenamente l’estate, uno tra tutti: adottare dei pipistrelli contro le zanzare!

Sembrerebbe strano, ma basta una piccola cassetta in legno, opportunamente progettata, per adottare nel vero senso del termine una famiglia di pipistrelli e renderli nostri coinquilini. La loro presenza, oltre ad essere gradevole e una “buona azione” in termini ecologici, sarà anche d’aiuto durante l’estate che sta arrivando nella lotta contro zanzare e insetti fastidiosi.

Ma vediamo più nello specifico di cosa si tratta.

Come tutti sappiamo, il pipistrello è un piccolo mammifero notturno, dalle abitudini particolari e molto sensibile all’inquinamento e alle condizioni ambientali in generale. Motivo per cui le varie specie di chirotteri hanno subito una drastica diminuzione in numero negli ultimi decenni. Le nostre aree urbane, che si espandono sempre più verso la periferie con luci notturne, rumore e smog, hanno reso loro molto difficile sopravvivere e riprodursi in tranquillità. Oltre a questo, ancora più drammatica è l’assenza di rifugi idonei dove poter passare le ore diurne e riprodursi. Luoghi come vecchi ruderi, grotte, tronchi cavi, ora quasi ovunque “bonificati” o occupati dalla presenza dell’uomo.

Qualche anno fa, riconsiderando anche la loro grande importanza come “stabilizzatori”della quantità di insetti (ne sono infatti molto ghiotti tanto da tenerne sotto controllo la popolazione), l’Università di Firenze ha messo a punto un sistema molto pratico per attirare i pipistrelli nel nostro vicinato, offrendogli un rifugio comodo e sicuro. Le linee guida per la costruzione della bat-box, per chi si dilettasse con il fai da te e volesse costruirla da se, sono scaricabili sul sito del Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze, a questo link.

immagine

Questa che vedete in foto è la bat box che ho costruito due anni fa, posizionata poi sul muro esterno di casa (ne ho appese in diverse direzioni, ma quella rivolta a nord è stata la “preferita” dai pipistrelli, e l’unica ad oggi colonizzata). Proprio in questi giorni è tornata ad essere abitata (durante l’inverno i pipistrelli preferiscono allontanarsi e svernare in grotte e ruderi lontani dai centri abitati), e proprio ieri ho visto uscire dalla mia bat box ben 13 pipistrelli!

L’estate scorsa, con un numero così alto di “inquilini” non ho avuto i problemi di zanzare che mi affliggevano negli anni precedenti, è stimato infatti che un singolo pipistrello divora centinaia di zanzare in una sola notte, se dovesse nutrirsi solo di queste, riuscirebbe a mangiarne fino a 2000 in una sola “battuta di caccia”. Oltre a questo, è una bella sensazione sapere di dar rifugio a una simpatica famiglia di pipistrelli!

Alcune accortezze per la realizzazione e istallazione della bat box:

  • utilizzare pannelli di legno di almeno 1,5 cm di spessore;
  • la superficie interna ottimale è di 40×60 cm;
  • trattare il legno solo con vernici atossiche a base di acqua, evitando odori forti, ai quali i pipistrelli sono molto sensibili;
  • realizzare delle righe orizzontali o rendere la superficie interna della bat box abbastanza ruvida, tanto da permettere agli animali di aggrapparsi mantenendo la classica posizione ” a testa in giù”;
  • rendere la scatola a perfetta tenuta d’aria, in modo che al suo interno l’aria possa stratificarsi a diverse temperature, permettendo al pipistrello di “scegliere” la sua temperatura e il suo habitat ideale;
  • lo spazio interno deve essere molto ristretto (2 cm);
  • proteggere benissimo la parte superiore per evitare infiltrazioni di acqua;
  • istallare la bat box in primavera, cosicché possa essere avvistata subito durante i primi voli al risveglio del letargo e scelta come rifugio estivo;
  • posizionare la bat box ad almeno 4 metri d’altezza, lontano da eventuali predatori domestici e selvatici e dal disturbo umano;
  • l’istallazione ideale è su una parete esterna, dove sarà scaldata dal sole diretto e dal calore del muro;
  • è importante che siano lontane da fonti di illuminazione artificiale, che potrebbero infastidire i pipistrelli o confondere il loro naturale bioritmo;
  • non montare mai la bat box su superfici metalliche;
  • È assolutamente inutile cercare di attrarre i pipistrelli con cibo o portandoceli con la forza. Per colonizzare la bat box abbiamo bisogno solo di due cose: tempo e pazienza. 🙂

Tra le specie che potrebbero colonizzare la nostra bat box abbiamo:

  • il pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii), soprattutto nelle aree urbane, dalla pelliccia scura e con il margine inferiore delle ali colorato di chiaro;
  • il pipistrello di Savi (Hypsugo savii), con la caratteristica pelliccia chiara sul ventre;
  • il pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus), il più piccolo (pesa massimo 7 grammi);
  • l’orecchione grigio (Plecotus austriacus), specie molto rara, dotata di grandi orecchie.

Buona fortuna con la vostra bat box! 🙂

Sabrina

Coop

Arrivano nel reparto ortofrutta i meloni senza glifosato

Hello Fish!

Pesce, ne consumiamo troppo e male. Ecco come fare scelte responsabili

dobbiaco

corsi pagamento

seguici su facebook