Teff, il cereale più piccolo del mondo: proprietà, usi e dove trovarlo

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Oggi voglio parlarvi del Teff, un cereale ancora poco noto qui da noi ma che vale la pena di scoprire poiché vanta delle notevoli proprietà.

Appartiene alla famiglia delle graminacee e la sua coltivazione ha origine in Etiopia tra il 4000 a.C. e il 1000 a.C. Oggi è diffuso anche in Eritrea, in Australia e in India. E’ un cereale molto redditizio, infatti, con pochi semi, le cui dimensioni sono assai più piccole rispetto a tutti gli altri cereali, è possibile seminare un intero campo! Ci sono due varietà di Teff: bianco e rosso, in base alla colorazione del seme. Ecco che dunque è possibile ottenere due tipi di farine di cui la varietà chiara è la più pregiata e più costosa poiché necessita di tecniche di coltivazione più accurate.

In linea generale, i semi di Teff sono estremamente resistenti all’umidità, al caldo, alla muffa e alla disidratazione. Da un punto di vista nutrizionale, il Teff fornisce soprattutto carboidrati complessi, è ricco di fibre (ottime contro il diabete), calcio, potassio e ferro ben assimilabili. La straordinaria proprietà risiede nel notevole contenuto di proteine e di ben otto di aminoacidi essenziali. Inoltre, visto che durante la macinazione è impossibile separare le varie parti della molitura, la farina che si ottiene, di colore giallo opaco, contiene tutto il seme in toto e dunque è per forza integrale. E’ un cereale facilmente digeribile e naturalmente privo di glutine e dunque è ottimo anche per tutti coloro che soffrono di celiachia. Di seguito, vi riporto i valori nutrizionali riferiti a 100 g. di prodotto:

kcal.: 334

Carboidrati: 65 g

Proteine: 12 g

Grassi: 2,1 g

Calcio (Ca): 160 mg

Magnesio (Mg): 185 mg

Vitamina B1: 11,7 mg

Vitamina B2: 0,5 mg

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Nella cucina eritrea, somala ed etiopica, la farina di Teff trova impiego in svariate preparazioni ma soprattutto nel pane a fermentazione batterica acida conosciuto come injera o enjera. Durante questa fermentazione, viene incrementata la quota proteica mentre si riduce sensibilmente quella dei carboidrati. Viene impiegato anche in diversi piatti, allo stesso modo dell’amaranto che ha tempi di cottura assai simili.

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Provate la farina magari miscelata ad altre, per realizzare pane, pizza, cracker, muffin, pancakes, budini e dolci vari ma anche come addensante nelle zuppe, nei minestroni, nei sughi e nel porridge. Il cereale può sostituire egregiamente le noci o il sesamo e può essere mescolato a legumi, tofu e verdure anche per la preparazione di piatti vegetariani come le polpette. I semi germogliati sono ottimi nelle insalate.

Ed ecco per voi la ricetta base per preparare il Teff cotto:

Per ogni mezza tazza di Teff, ne mettete due di acqua leggermente salata e portate ad ebollizione. Continuate la cottura a fuoco moderato per circa 15 minuti e comunque finché l’acqua non si sarà assorbita, lasciate riposare e servite, magari con delle verdure, con dei legumi, a piacere.

Attualmente è la Spagna la maggior esportatrice di Teff, proprio perché con grande successo è riuscita a dare il via alla sua coltivazione nelle provincie castigliane di León, Palencia, Salamanca, à Valladolid e Zamora. In Spagna oggi il Teff è disponibile in oltre quaranta punti vendita. Qui da noi, è possibile trovarlo nei negozi di alimentazione naturale altrimenti, vi suggerisco di acquistarlo in internet. Provatelo, ne vale la pena!

Alla prossima!

Stefania

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