Semaforo rosso a tè verde e farmaci antipertensione

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

 

Le diverse proprietà terapeutiche del verde, sono ampiamente dimostrate da vari studi scientifici: è in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi, di inibire la crescita delle cellule tumorali nel fibroma uterino, è un potente antiossidante e antibatterico naturale ma in particolar modo, è degna di attenzione la sua capacità di regolare la pressione arteriosa.

I risultati ottenuti dai ricercatori in quest’ultimo campo, sono davvero incoraggianti e rappresentano un grosso passo avanti verso il trattamento con rimedi naturali e quindi non farmacologici delle malattie cardiovascolari e dell’ipertensione arteriosa. Fin qui, tutto quadra e le conferme arrivano anche da studi condotti in Giappone su gruppi di 45.000 persone tanto che i ricercatori, stanno valutando anche gli effetti di questa bevanda sulla fibrosi del cuore e del rene.

b2ap3_thumbnail_t-verde.jpg

Ma vediamo ora cosa è stato di recente messo in evidenza da uno studio condotto da ricercatori giapponesi e pubblicato su rivista scientifica “Clinical Pharmacology & Therapeutics”.

Tale studio, effettuato su un gruppo di dieci volontari in terapia con farmaci antipertensione a base di Nadololo (principio attivo di detti farmaci), ha dimostrato che l’efficacia dei medicinali risulta ridotta se assunti in concomitanza a tè verde. E non serve berne una grossa quantità: bastano due sole tazze per favorire l’interazione!

Oggi sono molte le persone che hanno a che fare con questa patologia e che di conseguenza assumono farmaci; proprio per questo, sarebbe opportuno indicare nei foglietti illustrativi che li accompagnano questa importante interazione, come accade già per diversi rimedi a base di erbe, piuttosto che alimenti e bevande.

b2ap3_thumbnail_farmaci.jpg

Come già sappiamo infatti, ci sono anche altre sostanze come ad esempio il succo di pompelmo che interagiscono con questi e altri farmaci ma bisogna ricordare che il Nadololo come principio attivo non viene impiegato solo come antipertensivo: è un betabloccante non selettivo usato anche per trattare l’angina, il dolore toracico e altre malattie cardiache oltre che tremore, malattia di Parkinson, emicranie e iperattività. Ecco che va richiamata l’attenzione non solo di chi è sottoposto a terapia antipertensiva….

Alla prossima!

Stefania

Seguitemi anche su Facebook

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook