Rosso di sera…bel tempo si spera!

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Dopo il mio post sull’uva e sull’ampeloterapia, non posso non parlarvi del vino.E’ una miscela idroalcolica ottenuta per fermentazione alcolica totale o parziale dell’uva. Il risultato è un mix affascinate di sapori, profumi e aromi in grado di trasmettere sensazioni inebrianti e talvolta anche di recare turbamento.Da sempre, questa bevanda ha accompagnato le feste, i banchetti e le cerimonie dei vari popoli, dagli Egizi ai Romani ma solo agli inizi del novecento si è posta l’attenzione sulle sue proprietà terapeutiche e curative, dovute al resveratrolo e non solo. Vediamole insieme.

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Un bicchiere di vino rosso durante i pasti in un soggetto sano:

Svolge un’azione protettiva sul cuore e contribuisce a prevenire le malattie cardiocircolatorie fino a ridurre di oltre il 25% il rischio di cardiopatie.

Blocca l’adesione del colesterolo cattivo (Ldl) che se in eccesso si deposita sulle pareti delle arterie e, favorendo la diuresi aumenta la capacità del nostro organismo di eliminare le sostanze tossiche. Tale azione è poi rinforzata dalla vitamina C, anch’essa presente in dosi interessanti nel vino.

Modula la risposta infiammatoria dell’organismo poiché blocca l’adesione alla parete vascolare di particolari molecole in grado di innescare tali processi. Specie per i reumatismi accompagnati da forme febbrili, sono indicati i vini rossi ricchi di polifenoli come il Barolo, il Bramaterra e il Gattinara notevoli anche per l’azione antivirale.

Stimola la diuresi mantenendo le urine libere da scorie azotate, proprietà tipica del vino bianco poiché ricco di potassio

Stimola la secrezione salivare che grazie alla ptialina permette una predigestione degli amidi. I tannini e i polifenoli, poi, oltre ai già noti effetti antiossidanti, svolgono una funzione protettiva su alcuni tipi di lesioni ulcerose dello stomaco.

Influisce positivamente sul sistema nervoso, allevia l’ansia e la tensione emotiva e al contempo,accresce la capacità di reagire allo stress. Al contrario, in eccesso crea depressione e ansia. Interessante poi è anche l’azione anestetica che svolge sul sistema nervoso. Lo dimostrano i dati emersi da uno studio condotto dalla Yale University sul vino rosso.

Contribuisce inoltre alla diminuzione della tensione premestruale poiché esercita un’azione vasodilatatrice dei vasi sanguigni rilassando la muscolatura dell’utero.

A livello cerebrale, stimola la produzione di endorfine e dunque favorisce una sensazione di benessere che si irradia a tutto l’organismo.

Favorisce la secrezione di melatonina, (specie nel pasto serale) l’ormone che regola il ritmo sonno – veglia.

Per concludere, è importante bere correttamente, per il piacere e il benessere. Assaporate con tranquillità un bel bicchiere di vino ai pasti (meglio rosso, ricco di tannini): le vostre cellule riceveranno il benefico resveratrolo.E soprattutto, in una dose moderata ma continua nel tempo per non perdere l’azione benefica di quest’ultimo sui radicali liberi!

Alla prossima!

Stefania

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