La Jicama: cos’è, proprietà e come utilizzarla in cucina

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Nota anche come “patata messicana” , la Jicama è una pianta rampicante originaria del Messico della quale soltanto la radice viene impiegata in cucina. E’ molto popolare nella cucina dell’America Latina ed è disponibile tutto l’anno. L’aspetto ricorda una grossa rapa di colore marrone chiaro all’esterno mentre l’interno è di colore bianco crema, la grandezza può variare da 200 g a 2,5 Kg circa.

Il sapore non è ben definito, si può collocare fra un frutto e un ortaggio ma la Jicama fresca ha un gusto dolciastro e leggero, la consistenza invece è croccante, ricorda un po’ quello della pera o della patata cruda. E’ un tubero che vanta notevoli proprietà: a fronte di sole 38 cal /100 g e pochissimi carboidrati rispetto agli altri tuberi, è ricco di fibre, vitamina C pari al 46 % della RDA, acqua e potassio. In cucina, può essere trattata come la classica patata: cotta a vapore, lessata, saltata in padella, arrostita, ridotta in purea o ancora aggiunta a zuppe e stufati. Ha però una marcia in più, infatti può essere consumata anche cruda: provatela nel classico pinzimonioin sostituzione del sedano e della carota con le varie salsine, grattugiata finemente nelle insalate, specie di lattuga, nelle macedonie di frutta invernale a base di agrumi oppure, gustatela semplicemente così com’è al naturale come sano spuntino con una generosa spruzzata di lime, sale e un pizzico di peperoncino.

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Ma dove si può acquistare? Sicuramente in questi negozietti che vendono prodotti latino – americani, altrimenti a me è capitato di trovarla nei negozi di alimentazione naturale, comunque come ho già detto, è disponibile tutto l’anno. Al momento dell’acquisto, vi consiglio di scegliere la jicama piccola, di media grandezza poiché più sono grandi e più risultano asciutte, fibrose e molto più ricche di amido. Sceglietela sempre priva di grinze e spaccature e soprattutto non troppo morbida al’estremità, tutti segnali di scarsa freschezza. Potete conservarla in frigorifero avvolta nella plastica per circa due settimane, altrimenti in un luogo fresco e buio come una cantina o una dispensa per una settimana. Una volta tagliata meglio conservarla fuori dal frigo che con la sua umidità potrebbe danneggiarla, altrimenti dovete avvolgerla in una pellicola oppure in una boule di acqua fredda acidulata con del limone.

Alla prossima!

Stefania

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