Insalata di riso: le regole e i consigli

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Il piatto simbolo della stagione estiva è l’insalata di riso, immancabile sulle nostre tavole, non solo perché pratico da portare in ufficio per un pranzo veloce, in spiaggia o ad un pic nic ma anche perché così fresco e nutriente, può essere tranquillamente servito come piatto unico. La combinazione dei vari ingredienti, attraverso i colori e i sapori, oltre a portare allegria in tavola permette di inventare ogni volta un piatto diverso, versatile e adatto a tutti i gusti. Ma ecco le regole da seguire per preparare un’insalata di riso davvero speciale.

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Quale riso

Come ben sapete, in cucina è importante scegliere la materia prima giusta e a tal proposito parliamo di riso: optate per una qualità che tenga bene la cottura e che non riduca l’insalata di riso al classico “pappone”, insomma vanno bene i tipi di riso definiti come “fini” e che, dopo la cottura risultino ben sgranati: Sant’andrea, Ribe, venere (che però da il meglio come contorno), parboiled o il profumatissimo basmati.

La cottura

Vi consiglio di cuocere il riso in abbondante acqua salata, se volete aromatizzata con dello zafferano o delle erbe aromatiche per dare un tocco in più alla vostra ricetta. Importante è scolare il riso sempre al dente e a tal fine, passatelo sotto l’acqua fredda per fermare la cottura.

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Il condimento

Qui entra in gioco la cromoterapia perché, anche in cucina l’occhio vuole la sua parte e dunque, cercate di combinare quei quattro ingredienti (non vi consiglio di utilizzarne di più) non solo secondo il sapore ma anche abbinando i vari colori. Potete pensare di utilizzare solo ingredienti verdi oppure, creare vivaci accostamenti come salmone e zucchine. Ah, oltre a tagliare i vari ingredienti della stessa forma e dimensione, ricordate di aggiungere quelli che cambiano colore per via dell’ossidazione solo al momento di servire la vostra insalata di riso.

E poi, evitate la maionese che conferisce quell’effetto appiccicaticcio, non utilizzate quei condimenti pronti presenti sugli scaffali che anche se pratici, non danno proprio ottimi risultati e infine non servitela mai fredda di frigo, ma a temperatura ambiente o appena fresca. Che dire…ora non vi resta che provare, sperimentando ogni volta accostamenti cromatici diversi…l’estate è appena iniziata!

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