Giallo, rosso o verde? Scopri il peperone che fa per te!

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Con i loro colori accesi e brillanti, sono i protagonisti indiscussi di diverse ricette estive,vegetariane e non: crudi, a cubetti nelle insalatone estive e cotti impiegati in diverse preparazioni. È un ortaggio che “divide”, c’è chi lo ama e chi lo odia per via della sua scarsa digeribilità ma le sue preziose proprietà nutrizionali mettono d’accordo tutti. Il peperone, vanta un contenuto record di vitamina C (circa 126 mg ogni 100g), più degli agrumi e non meno interessante è il tenore di provitamina A (betacarotene), due importanti antiossidanti essenziali per il benessere e la prevenzione di diverse patologie: malattie cardiovascolari, invecchiamento precoce e tumori. Interessante è anche il contenuto di minerali e oligoelementi: potassio in grande quantità, magnesio, fosforo e calcio.

Come tutti gli ortaggi, è ricco di acqua e anche il contenuto di fibre è notevole. Tutto questo, a fronte di un apporto calorico di sole 21 kcal/100 g, e dunque adatto anche a coloro che devono seguire regimi dietetici ipocalorici.

Ma al momento dell’acquisto, come districarsi nella scelta fra le diverse varietà?Una prima classificazione può essere fatta in base alla piccantezza (dolci – piccanti) e alla forma (a corno, costoluti, schiacciati). E così fra i dolci avremo il giallo o rosso di Nocera, il lungo di Chiasso, i lunghi a sigaretta di Bergamo; fra i piccanti il lungo di Cayenna, il Pimento e il nano quadratino di Asti. Oltre a questa comune classificazione, mi piace pensare anche a quella in base al colore.

Rosso: dalla polpa croccante e consistente, ha un sapore deciso. Ottimo crudo in pinzimonio insieme ad altre verdure ma sa farsi valere anche scottato alla griglia. Ha un buon potere saziante.

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Giallo: carnoso e succoso, più dolce del rosso è buono in pinzimonio o a cubetti nelle insalate. È quello che vanta il maggior numero di antiossidanti, è il più tenero e succoso. È buono crudo e spesso si usa insieme ai pomodori per arricchire e rendere i sughi più corposi.

Verde: rispetto agli altri due fratelli, viene raccolto in anticipo e mantiene un gusto più acidulo e pungente. Buono nella peperonata ma anche nelle insalate. Anche i famosi friarelli coltivati in Campania rientrano fra i verdi, buoni sia fritti che saltati inpadella, nonostante l’aspetto simile al peperoncino, sono estremamente dolci. Hanno proprietà depurative.

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In cucina, per una ratatouille o una peperonata va bene qualsiasi varietà; se avete intenzione di farli arrosto, meglio sceglierli grossi e carnosi, mentre se volete farcirli, meglio quelli tondeggianti. Al momento dell’acquisto, scegliete i peperoni con la pelle intatta, lucida e senza ammaccature. Il picciolo se verde è indice di freschezza.

In linea generale, le varietà dolci sono quelle più gettonate, non solo perché possono essere impiegate in varie ricette ma anche perché sembrerebbero più digeribili. I bambini e coloro che soffrono di iperacidità gastrica o ulcera dovrebbero evitare le varietà piccanti.

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Per concludere, i peperoni, andrebbero preferibilmente consumati crudi, per preservare al massimo la vitamina C, d’altro canto però la biodisponibilità dei carotenoidi aumenta come per il licopene con la cottura e dunque l’ideale è saltarli velocemente in padella a fiamma viva, oppure sottoporli ad una blanda cottura a vapore.

Alla prossima!

Stefania

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