Frutti tropicali nostrani: la Cerimonia. Cos’è, come gustarla e proprietà

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Oggi voglio parlarvi della Cerimonia, il frutto dell’Annona Cherimola, una pianta appartenente alla famiglia delle Annonacee, originaria degli altipiani andini di Perù, Ecuador e Bolivia e oggi diffusa anche in Cile, in Africa del sud nonché nei nostri paesi Mediterranei.

Io l’ho scoperta per caso, in un negozio di alimentazione naturale fra la frutta tropicale nostrana, infatti i frutti che ho acquistato provengono dalla costa tirrenica della Sicilia che appunto, gode di un clima particolarmente adatto alla coltivazione di diversi frutti esotici dai sapori intensi. Il periodo di maturazione della Cerimonia, qui in Italia coincide con l’autunno ma purtroppo la disponibilità è scarsa soprattutto nei piccoli centri, mentre è facilmente reperibile nei luoghi dove viene coltivata. Di questa Cerimonia, mi ha incuriosita la forma, tondeggiante, che ricorda una grossa pigna o una fragola, direi quasi che somiglia ad un cuore. La buccia, simile ad un reticolo di scaglie, è di colore verde, vellutata e molto profumata. All’interno la polpa è biancastra, cremosa e zuccherina con semi molto duri di colore nero, simili a quelli dell’anguria. Il sapore dolce poi mi ha conquistata! E’ un mix fra fragola e ananas con sentori di vaniglia, ottima direi gustata fresca al naturale al posto del dessert ma anche per preparare succhi e creme dolci. Io l’ho mangiata col cucchiaino, tagliata a metà, un po’ come si fa per i kiwi evitando però i semi, poiché contengono sostanze tossiche.

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Ma oltre ad essere così gustosa, che proprietà vanta questa Cerimonia? Per l’elevato contenuto di zucchero, è un frutto molto nutriente, mentre la quota proteica risulta nella media. E’ ricca di calcio, fosforo, ferro e vitamina C, tutto a fronte di circa 80 Kcal/100 g. Alcuni studi svolti dal National Cancer Institute e dal National Institute of Health hanno poi evidenziato la capacità dell’estratto del frutto di Cerimonia di eliminare le cellule di alcuni tipi di tumore pur proteggendo quelle sane. Al momento dell’acquisto, scegliete i frutti ben maturi, morbidi e dalla buccia leggermente macchiata. In tal caso, conservateli nella parte bassa del frigo e comunque, essendo molto delicati cercate di consumarli subito. Se acerbi, lasciateli maturare a temperatura ambiente. Se vi ho incuriosito, non vi resta che mettervi in cerca, ma affrettatevi poiché si può trovare giusto fino alla fine di dicembre!

Alla prossima!

Stefania

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