Feijoa: cos’è, proprietà e come utilizzarla

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Oggi voglio parlarvi di questo meraviglioso quanto benefico frutto tropicale: la Feijoa. Ho avuto il piacere di assaggiarlo l’altra sera a casa di un amico che ha proprio la pianta nel suo giardino, e a quanto pare, questa è la sua stagione. Mi sono documentata un po’ e ho scoperto che è il frutto tropicale di un arbusto sempreverde, la Feijoa Acca Sellowiana, originario dell’America meridionale ma coltivato anche in Africa e nell’Italia Meridionale.

Questo frutto, dalla forma un po’ allungata, simile ad una prugna, ha una buccia verde scuro, liscia o irregolare. La parte interna è simile al nostro melone invernale, infatti è biancastra e con tanti piccoli semi. Il sapore però è la vera sorpresa: ricorda infatti un frullato di ananas e fragola in un mix equilibrato e dal profumo inebriante. La Feijoa è un frutto succoso che si fa apprezzare diviso a metà e mangiato con un cucchiaino come fosse un kiwi. La polpa è molto delicata e se volete conservarlo in frigo già tagliato, vi consiglio di passarlo con un po’ di acqua e limone per evitare che si ossidi.

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Vanta innumerevoli proprietà benefiche che vanno al di là dell’elevato contenuto di vitamina C, comunque importante, specie in questo periodo quando bisogna fare i conti con i malanni di stagione. A fronte di un modesto valore calorico (solo 70 Kcal /100 g di polpa) e colesterolo zero, è ricco di fibre, beta carotene, vitamina B6, sali minerali, iodio e flavonoidi che migliorano il benessere dell’apparato circolatorio. Inoltre, recenti studi attribuiscono alla Feijoa importanti proprietà anticancerogene grazie alla quercitina e al canferolo presenti nella polpa.

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Potete mangiarla fresca, come spuntino oppure in una macedonia invernale con arance, alchechengi e kiwi o ancora spremuta! Io la preferisco così com’è ma c’è anche chi la utilizza cotta o per preparare ghiotte marmellate. Anche i fiori sono commestibili e infatti, alcuni li mangiano freschi oppure passati in forno quanto basta a renderli croccanti a mo’ di chips. Io li ho utilizzati insieme alle foglie per preparare un infuso dolce e profumato dalle proprietà antibiotiche e immunostimolanti. Se vi capita, provatela, ne vale la pena!

Alla prossima!

Stefania

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