E’ la volta del nero

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Corrisponde all’assenza totale della luce, è l’assenza di colore per antonomasia. Dal punto di vista fisico, esprime coercizione, dal lato psicologico invece è associato a condizioni emotive negative. Caratterizza infatti gli stati di malessere più affini al lutto, cioè gli stati depressivi – è il colore associato all’annientamento, al nulla, alla morte…espressione estrema dell’oscurità. E’ il colore dell’abito di clausura (chi rinuncia alla vita mondana) e del chador (chi rinuncia alla vitalità, all’eros). E’ l’opposto di ciò che è positivo e si identifica col no incondizionato. Nelle tribù Masai del Kenya e in Tanzania, il nero è associato alle nuvole che portano la pioggia, diventando un simbolo di vita e prosperità. Nella moda occidentale, il nero è considerato elegante e carico di mistero. E’ collegato, con il rosso al I chakra, Muladhara. Nella Medicina Tradizionale Cinese, il nero è la massima espressione dello yin, il lato femminile – negativo, ricettivo, interno, freddo, oscuro.

Il nero, snellisce la figura. Può essere portato di sera ma evitato di giorno, poiché blocca la penetrazione cutanea delle radiazioni elettromagnetiche dei colori e gli scambi con l’esterno. E’ un colore che tende a devitalizzare la persona e nel caso di biancheria intima a raffreddare la sessualità e dunque, a lungo andare danneggia la sfera riproduttiva. Esalta il rosso (forza e potere), con il giallo esalta il potere intellettuale e con il rosa il potere sociale. Per i suoi effetti negativi, non viene utilizzato in cromoterapia.

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I cibi di colore nero sono utilizzati da secoli ma solo di recente, alcuni scienziati giapponesi hanno attribuito loro ottime proprietà antiossidanti utili a prevenire il cancro, problemi cardiaci e menopausa precoce. Inoltre, il cibo nero è considerato benefico per i reni. Ecco dunque che è essenziale integrare nella dieta, accanto ai cibi verdi, gialli, rossi, bianchi anche quelli neri per aumentare le difese dell’organismo magari suddividendo le famose cinque porzioni di frutta e di verdura consigliate giornalmente fra i vari gruppi.

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Ma quali sono i cibi neri, a parte il cioccolato che di sicuro è il primo a venirci in mente? Eccoli: riso nero di venere, soia nera, semi di sesamo neri, semi di papavero, tè nero. Alcuni di questi, sono poco comuni o comunque non ne facciamo un grande utilizzo, ma possiamo sempre ripiegare sui “nostrani” fagioli neri, more, fichi neri e mirtilli. Essendo un colore “forte” non lo consiglio per apparecchiare la tavola.

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Se vi piace: il nero è un colore rigido. Ha in sé una tensione assoluta che si esprime nell’opposizione e nell’aggressività.

Se non vi piace: indica accettazione positiva, rifiuto del dolore insofferenza per ogni rinuncia, rifiuto del rifiuto.

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