Direttamente da Valencia, arriva la Chufa! Proprietà, usi e dove trovarla.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Oggi voglio parlarvi della Chufa, conosciuta anche come babbagigi o zigolo dolce originaria della regione di Valencia, dove viene impiegata per realizzare una bevanda molto proteica, l’horchata de Chufa e che da poco tempo ha fatto sua comparsa anche qui da noi, specie nei mercatini e nei negozietti di alimentazione naturale.

b2ap3_thumbnail_Horchata.jpg

Ma che cos’è? Si tratta di un tubero, la cui pianta appunto è molto diffusa nella regione di Valencia e che da poco ha ottenuto la denominazione di origine a tutela della sua qualità. Qui da noi, è tipica della Sicilia, predilige i climi umidi e fiorisce nel periodo che va da luglio a ottobre. Era molto apprezzata nell’antico Egitto per le sue innumerevoli proprietà benefiche, che oggi poi, sono state confermate dagli studiosi dell’Università di Valencia. In particolare, la Chufa è ricca di acido oleico, fibre (più dell’avena), aminoacidi essenziali, sali minerali, proteine, grassi insaturi e vitamine. Ha proprietà toniche, diuretiche (contiene pochissimo sodio), digestive e carminative che la rendono “terapeutica” e dunque:

Previene l’aterosclerosi

Regola il livello del colesterolo LDL in favore di quello HDL

Regola le funzioni intestinali

Favorisce il senso di sazietà e dunque coadiuva le diete ipocaloriche

E’ rimineralizzante poiché ricca di calcio, magnesio, potassio, ferro e fosforo

Ma qual è il sapore di questo tubero? Ha un sapore dolciastro, con sentori di frutta secca e miele ma alcuni dicono vaniglia…insomma, non vi resta che sperimentarla voi stessi!

Ma come? In Italia, è difficile reperire i tuberi “al naturale” che comunque possono essere gustati sia crudi che cotti e dunque dovrete accontentarvi della farina. Questa è ottima per preparare una deliziosa bevanda con del latte vegetale, acqua o succo di frutta. Può anche essere impiegata nella colazione, in aggiunta allo yoghurt, con i cereali o il muesli ma anche miscelata ad altre farine nelle preparazioni di pane e torte, donerà quel retrogusto di nocciola! Per concludere, è un alimento privo di lattosio e glutine e dunque è consigliata davvero per tutti, bambini, anziani, sportivi e non…che aspettate provarla?

Alla prossima!

Stefania

Seguitemi anche su Facebook!.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook