Dalla macrobiotica: Nishime di verdure. Cos’è, proprietà e come prepararlo

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Oggi voglio parlarvi del Nishime, uno stufato in grado di valorizzare al meglio le verdure dolci dell’autunno come carote, zucca, cipolla e cavoli ma che può essere preparato anche con altre. E’ ideale per affrontare i primi freddi, contrastare il muco, i raffreddori frequenti, i dolori reumatici, l’ipoglicemia, il diabete e aiutare la digestione. Più che una ricetta o un piatto tipico, io preferirei definirlo come uno “stile di cottura” che tutti noi dovremmo conoscere.

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Il Nishime è un piatto versatile che può essere realizzato utilizzando a vostro piacimento anche verdure diverse da quelle che vi ho proposto ma sempre almeno due. Potete provare anche con la verza, il cavolo nero, il cavolo cappuccio o i funghi shitake ma tenete conto che certi abbinamenti come carota e rapa o carota e daikon da soli, non sono particolarmente gustosi. Tra gli strati di verdura, se vi piace, potete mettere del seitan o del tofu tagliati a dadini, io vi do la versione più semplice, che preferisco.

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Nishime di verdure

Ingredienti per 4 persone

2 strisce di alga kombu

2 cipolle, ¼ di zucca, 3 carote, mezzo cavolfiore, mezzo daikon o 1 rapa

Shoyu

Olio di sesamo di prima spremitura a freddo per condire (se piace)

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Preparazione

Mettete a mollo l’alga kombu per alcuni minuti, poi tagliatela a pezzetti.

Pulite e tagliate la verdura in grossi pezzi. In una casseruola, preferibilmente di ghisa col fondo spesso, mettete prima l’alga e poi a seguire le verdure a strati incominciando dalla cipolla. A seguire, la zucca, le carote, il daikon e il cavolfiore. Aggiungete acqua fino a coprire il tutto, mettete il coperchio e portate all’ebollizione. Continuate a cuocere a fiamma bassissima per circa trenta minuti e alla fine insaporite a piacere con un po’ di shoyu. Fate cuocere ancora per qualche minuto, poi mescolate le verdure.

Il risultato vi sorprenderà: la consistenza cremosa che otterrete con il Nishime, sarà un concentrato di sapore, determinato non solo dalla poca acqua impiegata nella preparazione ma anche dalla cottura stessa che in pratica avviene a vapore. L’alga kombu poi, non conferisce solo salinità ma apporta anche una serie di sali minerali e sapori particolari.

Provatelo, non ve ne pentirete!

Alla prossima!

Stefania

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