Cromoterapia Olistica: il Colore Rosso

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E’ la volta del rosso….il primo colore dell’arcobaleno. Associato al fuoco, rappresenta l’energia per eccellenza, infatti, è il colore della vita ma solo se assumiamo che il concetto di vita ha implicito in sé quello di morte, perché richiama quanto scorre nelle vene. È eccitante e vivace, è il colore dell’eros e dell’affettività più profonda.

Il rosso, insieme al nero, è associato al primo chakra: Muladhara. Si tratta del chakra situato alla base della spina dorsale, nella zona del perineo, tra i genitali e l’ano. Gli organi corrispondenti a questo chakra sono i piedi, le gambe, le ginocchia, il bacino, la colonna vertebrale, le ghiandole endocrine surrenali, l’apparato genitale, la vescica, l’intestino crasso, la muscolatura, lo scheletro osseo e il sistema nervoso centrale. Il senso corrispondente a Muladhara è l’olfatto. Nell’alchimia rappresenta l’uomo, il sole, lo zolfo, l’oro. Per gli Indiani d’America significa gioia e fertilità.

Dal punto di vista fisico stimola le funzioni vitali: aumenta la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e respiratoria, stimola l’adrenalina. Da un punto di vista psicologico rappresenta l’attività, l’estroversione, il lato destro e maschile. È anche il colore dell’eros e dell’affettività più profonda ma anche della corporeità erotica e sessuale. Nella Cromoterapia Olistica è utilizzato per trattare malattie da raffreddamento, mal di gola, a tosse cronica e asma. Utilissimo per trattare paralisi parziali e totali. È indicato in tutti quei casi in cui ci si sente stanchi, apatici, ipotesi, incapaci di provare emozioni, pensare, prendere parte alla vita sociale.

Il rosso rende loquaci, aperti, premurosi e passionali è molto indicato per curare stati depressivi. I cibi di colore rosso, come i pomodori, le fragole, il radicchio rosso, le ciliegie, la melagrana, la barbabietola, il cocomero e il piccante peperoncino, facilitano l’eliminazione delle scorie metaboliche poiché attivano il sistema linfatico. Ma in caso di regimi ipocalorici, a tavola va usato con parsimonia poiché stimola la fame!

Negli ambienti, anche se rende più passionali andrebbe evitato in camera da letto perché non favorisce il rilassamento, ma può essere indicato per chi ha bisogno di “accendersi” un po’! Tuttavia, un tocco di rosso, se piace, non guasta e allora ci si può limitare all’oggettistica, di sicuro meno impegnativa.

Se ti piace: indica il desiderio di ricevere stimolazioni e di manifestarsi in maniera vivace. C’è in questo anche il gusto della provocazione, il piacere dell’attacco.

Se non ti piace: non ne puoi più di competizione, eccitazione, dispendio di energie. L’atteggiamento generale è di svogliatezza, indebolimento e rassegnazione.

Non è consigliato in caso di iperemotività, ipertensione, insonnia e tachicardia.

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