Guarire con i colori

Cipolle: usi, proprietà e varietà. Una sfida fra bionde e rosse

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La cipolla (Allium cepa) è una delle più antiche specie orticole coltivata ormai in tutte le parti del mondo. E' una pianta bulbosa, appartenente alla famiglia delle Liliacee che vanta notevoli proprietà terapeutiche: è disintossicante per il fegato e l'intestino, è diuretica, antibiotica e vermifuga, unita al miele, è anche un ottimo decongestionante per la faringe.

E' ricca di vitamine, non solo la C, sali minerali ma anche sostanze fermentate che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo. Infine, questi benefici bulbi hanno la proprietà di abbassare il livello di glucosio nel sangue e sono dunque ottimi per coloro che devono ricorrere all'insulina. In cucina, è protagonista di diverse preparazioni: nei soffritti, nei sughi, in contorni sfiziosi, ripieni, insalate, frittate, minestre, zuppe, risotti, stufati, fritture vegetali e chi più ne ha più ne metta! Ma come orientarsi fra le diverse varietà a disposizione? Meglio le bionde o le rosse? Vediamo.

Le Cipolline. Sono piccole perché raccolte prima della maturazione, si trovano sia in autunno che in inverno. Sono perfette per le conserve sottaceto, ma anche come contorno, stufate in padella. Per il loro sapore forte e pungente possono sostituire lo scalogno.

Lo Scalogno. Non può proprio mancare nella cucina delle cuoche sopraffine proprio grazie al tocco deciso che regala a sughi e intingoli. Se volete il migliore, scegliete quello di Romagna col marchio IGP

La Bianca. Ce ne sono di diverse varietà, ma tra le migliori ci sono la bianca di maggio, l'agostana di Chioggia, la Musona e la borettana emiliana. Rispetto alle rosse, risulta più delicata. E' perfetta al forno, lessata, gratinata o alla griglia. E' quella da preferire sulla pizza.

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La Rossa. Tra queste, la più famosa è quella di Tropea, coltivata in Calabria dove grazie ad un microclima particolare acquista il tipico sapore dolce che la rende così gustosa anche a crudo. Altre varietà sono la rossa di Certaldo, la Vernina rosso intenso.

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La Dorata. Dal colore giallo dorato acceso, è quella più versatile, ottima un po' per tutti gli usi di cucina: ottima per soffritti, cotta e volendo anche cruda. Fra le migliori quella di Parma particolarmente profumata e quella di Voghera che si conservano a lungo.

Come sceglierle al meglio e come conservarle? A prescindere dal colore e dalla qualità, scegliete sempre cipolle sode e con bucce secche, prive di ammaccature e germogli. Possono essere conservate a temperatura ambiente (non in frigorifero), in un luogo fresco, asciutto e buio, per 2-3 settimane circa, fino a che non si presentano i germogli.

Per un sapore meno pungente, scottatele per due – tre minuti in acqua bollente mentre per non piangere quando le pulite, lasciatele in ammollo in acqua fredda per circa un'ora e al momento di tagliarle, bagnate anche il coltello. Per ovviare invece all'inconveniente dell'alito sgradevole, che possono lasciare specie se consumate crude, potete masticare un paio di chiodi di garofano, tenendoli in bocca per un po'.

Vi lascio con un ultimo consiglio: dovrebbero evitare il consumo di cipolle, specie crude coloro che soffrono di iperacidità, di ulcera gastrica, digestione lenta e le donne in gravidanza.

Alla prossima!

Stefania

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Commenti 4

Ospite - Bruno il 03 12 2014
COME CONSERVARE LE CIPOLLE

Buongiorno,
gentile Stefania.
Nel mio piccolo orto urbano a Bologna durante la passata primavera ho messo a dimora 200 piantine di cipolla di Tropea provenienti proprio dalla cittadina calabrese.
La crescita è stata formidabile sia per la dolcezza che per la dimensione dei bulbi.
Dopo la raccolta, lasciate all'aperto per per l'asciugatura, le ho sistemate in cantina per conservarle.
Nel mese di novembre però erano già tutte con degli enormi germogli, nonostante le avessi sistemate dentro una grande scatola al buio in cantina.
Potrebbe gentilmente darmi qualche consiglio per avere una conservazione più lunga, magari per tutto l'inverno ?
La ringrazio in anticipo e attendo i suoi consigli.
Cordialità
Bruno Pezzano

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Buongiorno, gentile Stefania. Nel mio piccolo orto urbano a Bologna durante la passata primavera ho messo a dimora 200 piantine di cipolla di Tropea provenienti proprio dalla cittadina calabrese. La crescita è stata formidabile sia per la dolcezza che per la dimensione dei bulbi. Dopo la raccolta, lasciate all'aperto per per l'asciugatura, le ho sistemate in cantina per conservarle. Nel mese di novembre però erano già tutte con degli enormi germogli, nonostante le avessi sistemate dentro una grande scatola al buio in cantina. Potrebbe gentilmente darmi qualche consiglio per avere una conservazione più lunga, magari per tutto l'inverno ? La ringrazio in anticipo e attendo i suoi consigli. Cordialità Bruno Pezzano
Spazi Verdi 18 il 03 12 2014
Come conservare le cipolle

Buonasera Bruno,
che peccato per le sue cipolle! Mi vien da pensare che forse la sua cantina risulta molto umida? Comunque, quello che posso consigliarle per la prossima occasione è di mettere le cipolle all'interno di una scatola foderata con un sacco di tela, formando degli strati alternati da fogli di carta in grado di assorbire umidità. Può anche decidere di appenderle in un luogo fresco e ventilato dopo averle sistemate una dietro l'altra all'interno di un collant di nylon, formando un nodo per tenerle distanziate e poi appenderle.
Un'altro buon rimedio e di sicuro il più duraturo e garantito, può essere quello di pulire le cipolle, affettarle e congelarle, in tal caso saranno pronte per l'uso. Spero di esserle stata utile. Un caro saluto

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Buonasera Bruno, che peccato per le sue cipolle! Mi vien da pensare che forse la sua cantina risulta molto umida? Comunque, quello che posso consigliarle per la prossima occasione è di mettere le cipolle all'interno di una scatola foderata con un sacco di tela, formando degli strati alternati da fogli di carta in grado di assorbire umidità. Può anche decidere di appenderle in un luogo fresco e ventilato dopo averle sistemate una dietro l'altra all'interno di un collant di nylon, formando un nodo per tenerle distanziate e poi appenderle. Un'altro buon rimedio e di sicuro il più duraturo e garantito, può essere quello di pulire le cipolle, affettarle e congelarle, in tal caso saranno pronte per l'uso. Spero di esserle stata utile. Un caro saluto
Ospite - francesca il 08 12 2014
curiosità

se, durante la pulitura o la tritatura delle cipolle, viene pulito spesso il coltello con acqua non piangete?!! fantastico no!!

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se, durante la pulitura o la tritatura delle cipolle, viene pulito spesso il coltello con acqua non piangete?!! fantastico no!!
Ospite - rosalia il 28 12 2014
rimedio dalla polonia

La signora Polacca che accudiva mio padre ci ha insegnato a preparare uno sciroppo a base di cipolla : se ne sbuccia una a fettine sottili e si mette a macerare in un barattolino di vetro, tipo da omogeneizzato,ripieno di miele. Al mattino si può consumare a cucchiaini al bisogno per due tre giorni. Mio padre, nonostante fosse allettato, non ha mai avuto la tosse .

rosalia gentile

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La signora Polacca che accudiva mio padre ci ha insegnato a preparare uno sciroppo a base di cipolla : se ne sbuccia una a fettine sottili e si mette a macerare in un barattolino di vetro, tipo da omogeneizzato,ripieno di miele. Al mattino si può consumare a cucchiaini al bisogno per due tre giorni. Mio padre, nonostante fosse allettato, non ha mai avuto la tosse .:) rosalia gentile
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