Un depuratore sul tetto: la tegola ANTI-SMOG

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Suonerà strano a molti di Voi, ma una tegola di un tetto può svolgere la stessa funzione del depuratore più ecologico mai esistito: l’albero! Utilizzando come materia prima l’anidride carbonica e liberando come scarto di produzione l’ ossigeno.

L’impiego dell’edilizia e dell’architettura come strumenti per opporsi all’inquinamento atmosferico sembra essere una garanzia per il futuro, ricavando prodotti ed interventi che intrecciano le esigenze energetiche senza scontrarsi con la memoria storica e paesaggistica del contesto urbano e del patrimonio edilizio esistente.

Conosciamo molte esperienze concrete in campo edilizio che consentono di raggiungere obiettivi di sostenibilità sfruttando il tetto delle abitazioni, come per esempio i giardini pensili, le tegole con piccoli pannelli fotovoltaici o le tegole trasparenti per favorire l’illuminazione naturale negli ambienti; con le tegole depuranti potremmo difenderci dall’inquinamento, garantendo la continuità visiva grazie all’integrazione architettonica e recuperando un edificio senza la costruzione di uno ex novo.

Le tegole anti smog sono un’innovazione dall’anima puramente green, dalle fasi di produzione fino al loro smaltimento grazie all’utilizzo di materiali inerti; il prodotto è riciclabile al 100% e viene riutilizzato come sottofondo stradale o per opere di sottofondazione dopo un processo di polverizzazione; sono tegole minerali costituite dal classico impasto cementizio di sabbia naturale, acqua e ossidi di ferro con l’aggiunta di una polvere cristallina incolore tendente al bianco , il Biossido di Titanio TiO2, ottenendo un effetto antismog che non altera le caratteristiche e le proprietà meccaniche e funzionali della tegola.

L’innovazione è il Biossido di Titanio, un foto catalizzatore duraturo nel tempo che in presenza di luce accelera la reazione di ossidazione degli inquinanti ( NOx ) favorendo la loro trasformazione in sali inorganici non nocivi per l’ambiente in quantità non eccessive ( nitrati, solfati e carbonato di calcio ); i sali prodotti verranno dilavati dalla pioggia e dispersi nel terreno portando a termine il processo.

Il suo utilizzo, ipotizzabile su un tetto medio di una abitazione in centro città, permetterebbe di assorbire annualmente una quantità di ossidi di azoto e monossido equivalenti alle emissioni di una vettura media in un ipotetico percorso di circa 18.000 km.

Il costo del composto si aggira su i 5$ (è facilmente reperibile anche negli store italiani) e sarà fondamentale per il futuro scoprire se il coating ( rivestimento ) possa trovare applicazione su materiali diversi come pareti, manufatti prefabbricati, divisori autostradali o addirittura sull’asfalto delle strade con alta percorrenza.

Promuovere la realizzazione di questi prodotti combinato con il miglior uso delle infrastrutture esistenti, al minor ricorso al trasporto su gomma ed al minor consumo di energie non rinnovabili, permetterebbe di creare soluzioni in grado di rispettare e superare i requisiti previsti dalle normative sul risparmio energetico attualmente in vigore.

– dott. F. Purificati

Responsabile Tecnico AICEn Associazione Italiana Certificatori Energetici

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