Un libro per amico

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Santa Lucia è praticamente arrivata, Babbo Natale è già in volo, non so voi, ma io, quando si tratta di regali per bambini, vado il più delle volte in un’unica direzione.

Sarà forse perchè avverto una grossa incongruenza tra la camera stracolma di mia figlia di sei anni e il suo continuo lamentarsi di non avere giochi.

Barbie, travestimenti, cucina,costruzioni, trucchi, peluches… niente da fare. Lei è ancora immancabilmente lì, come un gufetto, dietro le spalle della mamma che lavora al computer.

Non so come, ma ho la sensazione che sia un problema comune!

Quindi assodato che non è il gioco in sè che entusiasma un bambino, ma è la compagnia e la condivisione, cosa c’è che possiamo regalare e poi fare con i nostri figli, che sia piacevole per loro e anche per noi?

Ma LEGGERE NO? Lo sostengo fortemente da mamma e anche da educatrice: i libri sono uno strumento che deve assolutamente far parte della vita di ogni bimbo.

La soddisfazione di sfogliare le pagine, toccare superfici diverse, vedere colori, forme e soprattutto di sentire mamma e papà che nominano gli oggetti, appartiene ai bambini già molto piccoli. Pensiamo ai libri morbidi, quelli che fanno rumore quando li tocchi, quelli con le finestrelle che si aprono o con le figure tridimensionali.

Il libro favorisce lo sviluppo del linguaggio fin dalla tenera età e diventa una routine e una coccola irrinunciabile.

La favola della buona notte? Per mia figlia è stata una costante per tutto il tempo della Scuola dell’Infanzia.

Con la Scuola Primaria subentra poi la curiosità della lettura da soli, il gusto della scoperta, dell’avventura, dell’immedesimazione.

I bambini nella prima età scolare amano molto i giochi di finzione, per loro è entusiasmante diventare questo o quel personaggio e tale “magia” la possono realizzare anche con un libro.

La gioco-lettura e poi la lettura vera e propria rientrano in una di quelle pratiche che mi piace definire naturali.

Il NATURALE per me ha un’accezione molto ampia, è il BUON SENSO, quello che ti fa scegliere di vivere nel modo più sano possibile, anche se ciò vuol dire tribolare il doppio con i tuoi figli, piuttosto di vederli imbambolati su un tablet o davanti ad un carton animato di ultima generazione!

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