Moda e natura! Seacell: il tessuto prodotto a partire dalle alghe

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Tutti ormai conosciamo le proprietà benefiche delle alghe per il nostro organismo, le importanti applicazioni in medicina, alimentazione e cosmetica, ma sapevate che le proprietà delle alghe possono essere sfruttate anche nella moda?

Tutto nasce dal brevetto di un designer italiano Alberto Zanrè, che risale ormai ad una quindicina di anni fa.

Si tratta di un tessuto totalmente naturale, ricavato dalla lavorazione dell’alga bruna del Nord Europa, l’Ascophillym Nosodum, più nota come alga Kelp: un’alga bruna della famiglia delle fucacee, che cresce rigogliosa nei freddi fiordi dell’Islanda: un’incontaminato paradiso.

Commercializzato oggi col nome di Seacell, in un periodo in cui l’attenzione dei consumatori cresce e la moda si adegua, la scoperta è interessante, in quanto collegata alle proprietà benefiche delle alghe.

L’Ascophyllum nodosum è un’ importante fonte di sostanze protettrici: alginati dall’effetto detossinante, iodio, aminoacidi, antiossidanti: vitamina C, betacarotene, vitamina E, polifenoli, vitamine del gruppo B e minerali: calcio, potassio, magnesio, selenio.

Viene raccolta e trasformata in maniera “dolce” per non ostacolare il suo rinnovamento e mantenere il suo valore biologico.

Il taglio della porzione superiore delle alghe assicura la nuova germogliazione. Le alghe vengono poi essiccate con un processo naturale, tritate grossolanamente, macinate finemente e poi combinate con cellulosa naturale, per ottenere appunto il Seacell: una fibra molto versatile ed adatta alla produzione di una varietà estremamente ampia di tessuti.

Il risultato è un “tessuto naturale” per pelli sensibili, che a contatto con l’umidità della pelle, rilascia i suoi benefici: rimineralizza la pelle, protegge contro i radicali liberi, è un disintossicante dall’effetto purificante, funziona da antinfiammatorio, decongestionante e tonificante, fa da schermo contro i raggi UV, fornendo un ottimo scudo per pelli sensibili contro il danno da radicali liberi.

La fibra contiene solo il 25% di alga bruna, ma sembrerebbe essere una quantità sufficiente per garantirne l’effetto benefico.

Si può lavare tranquillamente in lavatrice, mantenendo i suoi benefici.

È questa la moda del futuro? Sicuramente la spinta a sperimentare nuovi tessuti, partendo da materiali improbabili la farà da padrona.

E voi come la pensate? Siete favorevoli e credete in queste sperimentazioni? O siete un po’ scettici?

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