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La Malattia è un concetto così ampio, colpisce il corpo ma non è solo fisica, è anche elaborata dal cervello e quindi non si possono ignorare i risvolti psicologici, non li ignorano i pazienti, perchè pesano come macigni inevitabilmente sul benessere e sulla qualità della vita.


La guarigione fisica non sempre va di pari passo con quella psicologica, possono rimanere degli strascichi e invece sarebbe auspicabile che la ripresa fosse totale e che il ritrovato benessere non fosse solo fisico, ma contemplasse aspetti psicologici, nonchè estetici.

Questo il pensiero riassunto e assolutamente condivisibile che Umberto Veronesi ha espresso in un video riguardante APEO.

Qui il link al video 

Apeo è l' Associazione Professionale di Estetica Oncologica che nasce dalla volontà di contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici.

In particolare voglio riferirmi alla malattia oncologica vissuta dal punto di vista di una donna, di una giovane donna, che durante il difficile percorso di guarigione può e deve beneficiare anche di tutta una serie di cure/coccole anche estetiche, che possano alleviare i danni appunto estetici e quindi anche psicologici, che una chemioterapia o una radioterapia comportano.

Ne parlo con cognizione di causa, come una donna che ne è uscita, ma a cui sarebbe piaciuto venire a conoscenza di questa possibilità. Trovo che sia un'iniziativa lodevole e che meriti di prendere piede in Italia.

Tutto parte nel settembre 2013 all’ Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano. Grazie a una collaborazione tra Fondazione Ieo e Dermophisiologique, azienda di cosmetici professionali, viene attivato uno Spazio benessere in cui tre consulenti dell’azienda offrono ai pazienti trattamenti a viso, corpo, mani e piedi.

Da allora, sono quasi cinquecento i pazienti dello IEO, provenienti da tutta Italia, che hanno tratto beneficio dai trattamenti di bellezza e benessere.

Ad oggi, le Estetiste APEO in tutta Italia sono più di cento
Ma chi è l' Estetista oncologo?

Dallo statuto leggiamo:

- è colui che è a conoscenza della malattia neoplastica, delle terapie e dei conseguenti effetti collaterali,

- sa riconosce le neoformazioni cutanee sospette che necessitino di una consulenza dermatologica e di diagnosi della pelle,

- esegue trattamenti estetici non invasivi studiati appositamente per i pazienti oncologici,

- effettua consulenze dermocosmetiche,

- consiglia ed esegue protocolli estetici personalizzati tenendo conto della storia clinica del paziente e del grado di sensibilità della cute,

- effettua make up per migliorare o correggere l’aspetto estetico del viso dei clienti,

- effettua trattamenti specifici viso, mani e piedi personalizzati, riflessologia plantare, aromaterapia, linfodrenaggio manuale, tatuaggio e trucco semipermanente, prova parrucche e copricapo,

- fornisce consulenze su reggiseni e protesi,

- effettua massaggi oncologici, trattamento delle unghie e trattamento dei capelli.

Si diventa estetiste oncologiche dopo un Corso di specializzazione di 6 mesi (120 ore)

Le lezioni sono tenute da medici, per la maggior parte dell’Ieo e da medici estetici, per la parte relativa al trattamento estetico. E ancora da fisioterapisti, podologi, psico-oncologi e da tutte le figure che hanno a che fare con la cura del cancro.

Alla fine del corso si ottengono due tipi di riconoscimenti formali:

Il primo è il conferimento dell’Attestato di Competenza regionale in “Benessere, Make-up e Inestetismi da Terapia”, una sorta di specializzazione per l'estetista già diplomata.

Il secondo riconoscimento è l’ iscrizione all’Albo privativo APEO che ha valore di garanzia e tutela del pubblico, poiché garantisce la trasparenza dei regolamenti e dei requisiti necessari e l’esistenza di uno sportello di informazione per il cittadino consumatore.

La sinergia di oncologi e ricercatori, specialisti in chemio e radioterapia, chirurghi plastici e cosmetologi ha dato vita a protocolli efficaci e innovativi, grazie ai quali l’ Estetista APEO contribuisce a proteggere la cute dalle tossicità, a risolvere inestetismi e a lenire fastidi e irritazioni per migliorare la qualità di vita della persona.

La caduta di capelli, sopracciglia e unghie, gonfiori, cicatrici, perdita di funzionalità fisiologiche, infiammazioni, macchie...  

Si tratta di effetti collaterali inestetici, spesso dolorosi e invalidanti, che inevitabilmente pesano sulla sfera psicologica di una donna, ma che purtroppo vanno di pari passo con i successi sempre maggiori di tecniche salvavita come la chemio o la radioterapia.

Le ricerche hanno ampiamente dimostrato che le pazienti che si vedono più belle sono anche quelle che reagiscono meglio alle cure, sia fisicamente che mentalmente e che vivono gli effetti collaterali in maniera meno pesante.

Per qualcuno potrebbe sembrare poca cosa, troppo riduttiva quando parliamo di tumore, ma probabilmente, alla base di questa che ha tutta l'aria di essere una piccola-grande missione, c'è un concetto che è perfettamente espresso dal
1° paragrafo della Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, 1946:

" La salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia"

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Sabato, 23 Settembre 2017