Blackout e buoni propositi.

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Questo ultimo post del 2013 doveva essere molto diverso, almeno nelle mie iniziali intenzioni. Ma negli ultimi giorni sono successe tante cose, ho avuto modo di riflettere a lungo e così eccomi qui. È sera, sono seduta vicino al fuoco, in un paesino sperduto tra le montagne del Veneto, e scrivo su un tablet scassatissimo nella speranza di riuscire a pubblicare in tempo questi pochi pensieri.

È stato un Natale piovoso, nonostante mi trovassi a quasi 1300 metri sul livello del mare. Il 26 Dicembre però, quando mi sono svegliata, fuori dalla finestra era tutto coperto di una spessa coltre bianca. Fiocchi di neve grossi e bagnati hanno continuato a cadere per ore e ore quel giorno, causando parecchi danni.

Stavo facendo colazione quando improvvisamente è saltata la luce. Il ronzio costante del frigorifero si è interrotto, io sono rimasta con un biscotto inzuppato di caffè a mezz'aria per un attimo. Inizialmente in realtà non ho dato molta importanza alla cosa; in montagna interruzioni temporanee capitano con una relativa frequenza. Con il passare delle ore però la corrente elettrica non tornava, e questo sì, era piuttosto inusuale.

Alle cinque del pomeriggio, al sopraggiungere del buio invernale, la situazione si è fatta esilarante: per evitare che il congelatore si trasformasse in una micro-piscina abbiamo sepolto nella neve tutto il suo contenuto, trasferendo quello che c'era in frigo direttamente sul davanzale. Rincuorati dalla presenza della stufa a legna e di generazioni di candele riciclate, abbiamo cucinato e mangiato ben prima del solito, in un'atmosfera decisamente strana, ma calda e piacevole. Ci siamo raccolti tutti allo stesso tavolo per leggere e poi per giocare a carte, ridendo perché a conti fatti si vedeva ben poco.. sicuramente quella sera ci sono state molte occasioni per barare!

Il mio cellulare era scarico al mattino ed è rimasto quindi scarico per tutto il giorno. In mancanza di una luce sufficiente a leggere senza rovinarsi gli occhi - per non parlare della televisione o dello smartphone - abbiamo chiacchierato tanto, come non facevamo da parecchio tempo. E siamo andati a dormire con le galline, abbracciati a borse di acqua calda.

La mattina seguente ci ha dato il buongiorno con uno splendido sole e con il ritorno della corrente elettrica; non è stato così semplice per molti comuni del Cadore, che sono rimasti al buio e al freddo per quasi quattro giorni, subendo ingenti danni. Dal mio smartphone redivivo ho potuto constatare che la cosa non era di grande interesse per i media, intenti a riportare i disagi - esclusivi anch'essi, evidentemente - subiti dai vip in vacanza a Cortina.

I danni in tutto il Veneto montano sono stati ingenti, invece. Sotto il peso della neve gonfia d'acqua sono caduti centinaia di alberi. Sotto gli alberi sono caduti anche tralicci e fili elettrici, generando un blackout senza precedenti in questa zona. Ristoranti chiusi, alberghi al buio, impianti di risalita fermi, passi bloccati. Lamentele e disdette. Supermercati spasmodicamente attaccati ai generatori, nella speranza di salvare i prodotti alimentari. Gente in preda al panico a caccia di candele, per una volta non quelle profumate.

Per fortuna io, trovandomi ospite in vacanza, ho vissuto la cosa a cuor leggero. Ma non ho potuto non riflettere sulla nostra costante e crescente dipendenza dalla corrente elettrica (e non solo), in questa quotidiana corsa al consumo. In mancanza di elettricità intanto, in una sola giornata, ho riscoperto il piacere di non essere rintracciabile e di trascorrere il tempo insieme alle persone che amo, senza troppe distrazioni. Ho passato poco tempo in bagno (era gelato!), ho letto di più, ho approfittato della luce del giorno e con l'arrivo dell'oscurità sono andata a dormire, come si faceva fino a neanche troppo tempo fa, seguendo il ritmo naturale delle giornate.

Alla luce (è proprio il caso di dirlo) di questa piccola avventura il mio augurio per tutti, per l’anno che verrà, è di imparare a rivalutare le piccole cose e soprattutto di riuscire a consumare di meno.

Buona fine e buon inizio a tutti!

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