Salone del Mobile 2014: c’è attenzione per il “bio”?

In questa settimana, Milano brulica di visitatori richiamati dal 53° Salone del Mobile e dai numerosi eventi ad esso correlati che hanno sede in varie parti della città. Italiani e stranieri da ogni parte del mondo sono richiamati da questa grande fiera del design: dal mobile classico, all’arredo moderno, dal design autoprodotto, alle idee innovative. Un’ottima occasione per guardare cosa si produce, le tendenze dominanti e per capire se c’è sensibilità per le tematiche ecologiche. C’è attenzione per l’ambiente e per un vivere bio a tutela della salute delle persone?

Girando fra i vari stand a Milano Fiera, questa sensibilizzazione non è molto evidente. Si distinguono alcuni produttori che hanno fatto una scelta decisa verso il green, prestando attenzione alla provenienza del legno, utilizzando collanti, vernici e oli di finitura non tossici, eliminando la formaldeide dai mobili (con l’uso del solo legno massello), ma nella maggioranza degli espositori non si nota un particolare impegno verso questa tematica. Intervistandoli, emerge che fino ad ora da parte della clientela non c’è una domanda evidente di “sostenibilità” e conseguentemente il produttore non sente la necessità di seguire una tendenza ecologica che lo penalizzerebbe sotto l’aspetto dei costi.

Aria diversa fortunatamente, si respira nel Salone Satellite che ospita designer giovani e innovativi che espongono le loro creazioni. Qui si parla di risparmio energetico, di riciclo dei materiali, di attenzione all’uomo e all’ambiente e soprattutto, chiacchierando con i giovani espositori, si percepisce la consapevolezza che è anche responsabilità del designer contribuire affinché si diffonda e si sviluppi una cultura ecologica fra le persone.

In alcune aree del “Fuori Salone” la scelta sostenibile è ancora più evidente e si distinguono in particolare: il Green Village di Via Tortona in cui troviamo una forma di “ecovillaggio” a cui partecipano un gruppo di aziende focalizzate sulla sostenibilità ambientale e la Fabbrica del Vapore di Via Procaccini, in cui c’è Green Utopia, un innovativo modello di “hub”, promosso da Milano Makers, concentrato sul tema dell’ecologia, del basso impatto ambientale e dell’abitare “green”.

Purtroppo ci vorrà ancora tempo perché si diffonda in modo ampio questo approccio etico e maturi nelle persone il bisogno e la domanda di mobili e accessori ecologici, ma ottimisticamente ci sembra di percepire che ci si stia muovendo nella giusta direzione.

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