Felicità, buonismo e irresponsabilità

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Sviluppare la felicità è senz’altro un desiderio legittimo di chiunque che sembrerebbe non celare alcuna declinazione negativa; ma in realtà non è proprio così. Infatti, nel momento in cui siamo felici, possiamo parallelamente essere anche buonisti e irresponsabili. Entrambi modelli comportamentali che possono determinare conseguenze negative sul proprio conto (e non solo).

Ciò che determina questa declinazione negativa è l’eccessiva inerzia, dovuta ad uno sviluppo errato dei principi autentici della felicità.

Infatti uno sviluppo corretto di questo stato d’essere dovrebbe aiutarci ad interagire con la realtà, non solo sviluppando le emozioni positive e assecondando quelle negative, ma servendoci anche delle nostre capacità razionali per valutare e “misurare” quello che ci sta intorno in modo oggettivo.

Nel momento in cui iniziamo ad avere un ruolo attivo sui meccanismi mentali e riusciamo veramente a provare una forte senso di felicità e fratellanza, possiamo ottenere un’ubriacatura da queste emozioni, un’ubriacatura che ci offusca le capacità razionali. Sviluppiamo conseguentemente quella pseudo-felicità, individuata nel 1983 da Isen e Patrick in un loro studio, che porta a sottovalutare la gravità dei rischi che possiamo incorrere e quindi ad agire in modo meno prudente: potremo definirla la felicità di un bambino. Quest’ultimo però, a differenza degli adulti, è supportato dalla razionalità dei genitori e, anche se per natura è talvolta irresponsabile e buonista, c’è chi per lui provvede a non lasciarlo incombere nelle fauci di queste pericolose declinazioni negative.

Questo non dovrebbe però assolutamente scoraggiarci ma solo aumentare la consapevolezza a tal proposito, ed essere sufficientemente audaci (razionali) da appurare le conseguenze delle nostre scelte ed azioni: se iniziamo a valutarle da un punto di vista oggettivo, daremo un enorme beneficio al nostro senso di responsabilità e allo sviluppo di una felicità davvero solida.

Pertanto la strada della felicità andrà sempre supportata da un adeguata razionalità, in modo tale da non adeguarci eccessivamente a situazioni a cui non dovremo, oppure avendo un coraggio inadeguato alle circostanze.

Fonte immagine: tuttomamma.com

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