Mi chiamo Aldo Bongiovanni e lavoro in una azienda che produce e commercializza sfarinati biologici, cibo salutistico e nutraceutico (www.bongionatura.it). Nella vita pratico l'atletica leggera e il triathlon. Amo leggere, scrivere (ho pubblicato 6 libri su alimentazione / benessere) e il mio orientamente religioso è il buddhismo tibetano Gelupa. N.b. Gli argomenti trattati in questo blog sono frutto di riflessioni personali, letture o esperienze vissute. Condivido semplicemente delle passioni: non sono un medico, psicologo o nutrizionista; vi prego di confrontarvi con quest'ultimi per avere pareri attendibili e basati sulle caratteristiche personali.

Lavaggio in lavatrice: ammorbidente o aceto, qual è la verità?

L'utilizzo più comune del burro di cacao è quello cosmetico, per idratare le labbra, ma in realtà il burro di cacao trova altre innumerevoli applicazioni alimentari. In questo post ne vedremo alcune, ma prima di tutto, vediamo come si ottiene e quali sono le sue caratteristiche tecnologiche.

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Salmone e antibiotici

salmone

Esistono 10 buoni motivi più che convincenti per non mangiare salmone, motivi da scoraggiare anche i consumatori più accaniti. Tuttavia, se proprio non volete cedere al richiamo del sushi e dell’All You Can Eat, dovete essere consapevoli che, insieme al salmone, accettate di abbuffarvi anche di antibiotici e di un’ampia serie di vere e proprie schifezze.

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Alternative alla carne: quali ?

carne vs vegetali
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Nei giorni scorsi la notizia rilasciata dall'IARC, circa la classificazione delle carni rosse nel gruppo 2A e quelle trasformate nel gruppo 1, ha fatto molto discutere. Ma chi ha deciso di limitare o sospendere il consumo di questi alimenti, qualora li dovesse rimpiangere, come può fare ? Potrebbe ad esempio valutare le varie preparazioni che cercando, in quale modo, di replicare la carne. Vediamone alcune:

 

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Seitan fermentato: più completo, digeribile e nutriente

seitan fermentato

Nel web si trovano centinaia di ricette sulla preparazione del seitan, non sto di conseguenza a ripetermi. Voglio però presentarvi una variante unica del genere con cui otterrete un seitan eccezionale sia da un punto di vista del gusto, sia da un punto vi sita del profilo nutritivo (digeribilità e pattern amminoacidico).

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Tofu di Canapa Hempfu

tofu di canapa

Gran parte di noi conosce esclusivamente il tofu ottenuto da fagioli di soia, ma in realtà esistono moltissime materie prime da cui ricavare "formaggi" simili al tofu, ad esempio il lupino ma anche le lenticchie (tofu burmese).

Con questo post ho piacere di condividere con voi la preparazione del tofu partendo da una materia prima particolarmente nobile, i semi di canapa.

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Appassionati di piante e botanica? Acta Plantarum, un progetto open source finalizzato allo studio della Flora spontanea d'Italia

Siamo, chi più, chi meno, attratti dal sapore dolce. Attrazione che generalmente plachiamo con le bevande fortemente zuccherate, le merendine molto dolci, il cioccolato e così via. Esistono però numerose "alternative dolci" che non conosciamo abbastanza, una tra queste è l'Amasake, una preparazione alimentare ottenuta dalla fermentazione del riso dolce (mochi rice o riso glutinoso)[1] con il fungo koji (aspergillus oryzae), lo stesso usato talvolta per la produzione del miso, della salsa di soia (tamari e shoyu), del sakè (vino di riso) del shōchū (un distillato a base di riso, orzo e patate): anche se per la salsa di soia si utilizza per lo più l'aspergillus sojae. Il Koji conferisce principalmente degli enzimi (amilasi e proteasi) che scindono nel riso le proteine negli amminoacidi costituenti e l'amido in zuccheri più semplici e più dolci. Allo stesso tempo il Koji determina, durante la fermentazione, una cambiamento di colore al riso (si formano ad esempio delle flavine e altri componenti coloranti) e il sapore.L'amasake si presenta come una liquido denso, gelatinoso, con frammenti di riso ancora in parte visibili e con un sapore dolce molto gradevole. Da un punto di vista nutrizionale è molto equilibrato, povero di grassi ma contiene in abbondanza maltosio (40%), destrine, fruttosio, sali minerali, fibre e vitamine del gruppo B.

Come si prepara l'amasake ?

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Quinoa: caratteristiche e tipologie (2/2)

Proseguo, anche se con un pò di ritardo, il precedente post sulla quinoa, approfondendo altri aspetti di questa curiosa pianta. 

Dopo aver parlato di proteine, passiamo ora ai carboidrati: nella quinoa sono mediamente presenti al 74% (compreso l'8,5% di fibre di cui tra l'1,3% e 6,1% di quella solubile). I lipidi sono invece in concentrazione medio elevata, per esempio oscillano tra il 2% e il 9%, una concentrazione nettamente superiore ai cereali. Ovviamente, come gran parte dei vegetali, sono grassi insaturi (i migliori per l'uomo) ma, come tipologia di grassi, sono però i più soggetti ad alterarsi perdendo le caratteristiche iniziali (irrancidimento...) ma, fortunatamente, grazie alla presenza abbondante di vitamina E (tocoferolo), noto antiossidante, sono "salvaguardati".

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Quinoa: caratteristiche e tipologie (1/2)

 

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più di quinoa e ogni giorno il mercato sforna nuovi prodotti a base di questo pseudocereale. Vediamo di fare un pò di luce sulle sue caratteristiche e sulle eventuali destinazioni d'uso.

N.b. Siccome la fonte da cui ho tratto queste informazioni è piuttosto ricca, dividerò questo post in due "appuntamenti".

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Il tempeh

Si pronuncia (tem-pay) e si tratta di un alimento originario del Giava Centro Orientale e diffuso successivamente in tutta l'Indonesia (e altre nazioni del sud-est asiatico), ottenuto tramite la fermentazione dei fagioli di soia gialla con una muffa (micete) della famiglia delle Mucoraceae il Rhizopus Oligosporus (molto simile al Koji con il quale si prepara l'amasake, il miso e la salsa di soia).

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Il sale: tipologie e caratteristiche

Il sale è un ingredienti molto diffuso nelle preparazioni alimentari e non, in particolar modo viene largamente usato quello raffinato ottenuto dall'acqua marina facendola evaporare, ovvero il cloruro di sodio composto da un atomo di sodio (metallo) e un atomo di cloro (gas).


Che il sale non deve essere consumato in quantità eccessiva è ormai assodato, ma è anche vero che il suo mancato utilizzo rende molto meno appetibili le preparazioni alimentari, di conseguenza una modesta aggiunta non può che essere giustificata.

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