Gli ultimi cacciatori di miele nelle foto di Andrew Newey

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Un suggestivo reportage fotografico sulla tribù nepalese dei Gurung, impegnata da secoli nella raccolta del miele sull'Himalaya. Una tradizione ed una fonte di sostentamento minacciate oggi dalla modernità.

Sta per finire investito, la mamma lo salva

Il Fotografo Andrew Newey ha recentemente pubblicato un reportage, sulla tribù dei Gurung, in cui documenta l’antica arte della raccolta del miele sull’Himalaya.

Nel suo lavoro, Newey ci racconta tutta la bellezza e i rischi di questa tradizione millenaria, del rispetto verso la Natura non mediato dalla modernità.

Arroccati su delle corde sospese nel vuoto, i Gurung rischiano la loro vita per raccogliere il miele. Usano dei lunghi bastoni di bambù, chiamati “tanghi”, e dei cesti che vengono calati a terra.

Queste splendide immagini ci forniscono non solo un assaggio di un antico stile di vita, ma ci raccontano anche la morte di questa tradizione, minacciata dall’avanzata della modernità.

Ci sono diversi fattori, infatti, che rischiano di far scomparire per sempre questa pratica: la diminuzione del numero di api a causa dei cambiamenti climatici, la diminuzione dei giovani disposti ad imparare questo mestiere.

Inoltre la crescente reputazione di questo miele (altamente richiesto da dalla farmacia orientale) e le moltissime attività di trekking che si stanno sviluppando hanno portato ad una privatizzazione delle rocce in cui vivono le api, depauperando le risorse per i cacciatori di miele tradizionali.

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