Finisce in un fusto di catrame e viene lasciato morire. “Non aveva il microchip”

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Un’immagine che lacera il cuore. Come si può lasciar morire così un essere vivente? Eppure è successo. La vittima è un piccolo e dolce randagino finito in un fusto di catrame, forse nel tentativo di superare un recinto. Ma nessuno lo ha salvato. Altro che Cina o Ucraina, siamo nell’italianissima Reggio Calabria, nella frazione di Sambatello.

I passanti avevano sentito i suoi guaiti e si erano rivolti ai veterinari dell’Asp. L’incaricato però, certificando l’assenza di microchip, ha deciso di lasciarlo morire perché non regolarmente registrato. Sembra un film dell’orrore. Immediate le reazioni della Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente alla quale aderiscono le associazioni animaliste Enpa, Lav, Lega del cane, che chiedono perché nessuna autorità sia intervenuta.

In una nota congiunta si legge: “Colpisce la sostanziale indifferenza con cui le autorità preposte dalla legge a intervenire quando i cittadini segnalano la presenza di un animale in difficoltà, hanno lasciato morire questo povero cane. Se è mancato il senso del dovere, che fine ha fatto il buon cuore? Fatti simili non sono accettabili e denotano la totale mancanza di civiltà e di sensibilità”.

Dacci una Zampa spiega: “le associazioni animaliste attive sul territorio reggino non possono da sole sopperire a tutte le numerose richieste d’aiuto e di emergenze quotidiane. Ma questo triste episodio di morte denuncia oltre l’indifferenza che permea la città di Reggio Calabria nei confronti del mondo animale: in una strada popolata di case, dove qualsiasi bambino ha accesso per poter giocare all’aria aperta in un giorno di sole, dove gli anziani del paese sono rimasti sconvolti e impotenti nel vedere quella povera bestiola ansimante in cerca di aiuto, i volontari dell’associazione si chiedono come tutto questo possa restare in silenzio”.

Noi non vogliamo il silenzio e rilanciamo l’appello dello staff di Nocensura, che invita a scrivere alle autorità competenti. Di seguito tutti gli indirizzi, i recapiti telefonici e un breve testo da inviare:

sindaco@comune.reggiocalabria.iturp@asp.rc.itpresidentescopelliti@regcal.it

Con la presente, vi invito ad assumere severi provvedimenti punitivi nei confronti del Veterinario che, stando a quanto riportato da numerosi testimoni, dopo esser intervenuto su chiamata dei cittadini per soccorrere un cane finito inavvertitamente in un bidone di catrame, lo ha abbandonato senza soccorrerlo dopo essersi reso conto che si trattava di un randagio sprovvisto di microchip. Tale comportamento, crudele e assolutamente irrispettoso della vita di un animale, è ancora più grave perché compiuto da un veterinario. Tutto ciò non può essere tollerato. Vi prego altresì di riferire pubblicamente sui provvedimenti che intendete assumere: non ci dimenticheremo di questa storia e pretendiamo GIUSTIZIA, un soggetto come quello NON PUÒ fare il veterinario. Distinti saluti NOME COGNOME, CITTÀ.

Per contattare telefonicamente l’ASL di reggio calabria, che sul sito web non ha indirizzi mail, ecco i recapiti:

Via Troncovito Gallico Superiore – Reggio Calabria

Direttore: Dr. Mario Marroni Tel. 0965/347187

Dirigente Veterinario: Dr. Filippo Crucitti Tel. 0965/347182

Dirigente Veterinario Referente Anagrafe Bovina:

Dr. Francesco Laganà Tel. 0965/347183

Ispettore: Sig. Francesco Riso. Tel. 0965/347178

Segreteria: Tel. 0965/347184/5 Tel/fax 0965/347186

Foto di Dacci una zampa onlus

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.

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