Tre ultime cose (ancora) da fare per prepararsi, consapevolmente, al 2016

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Ultimi giorni del 2015: è tempo di prepararsi, davvero, consapevolmente al 2016. Infatti, come ricordava Omraam Mikhaël Aïvanhov, maestro spirituale, “Se volete che il nuovo anno sia per voi veramente nuovo, consideratelo come un essere vivente e ricco che porta grandi doni; e per ricevere quei doni, dovete preparare dentro di voi numerosi spazi.

Fate delle ispezioni nella vostra testa e nel vostro cuore per eliminare ogni sorta di vecchie cose accumulatesi. Sì, è il momento per una grande pulizia. Ancor prima della sua venuta, dentro di sé bisogna già aver preparato all’anno nuovo il suo posto“.

Sono tre le cose che possiamo fare.

Primo: onorare l’anno che sta finendo

Prendiamoci dunque del tempo per ringraziare l’anno che sta per concludersi, con il suo carico di gioie e dolori, di realizzazioni e insuccessi: tutti sono stati utili per noi, come esperienza. E poi, con uno sguardo amorevole e consapevole, cerchiamo di riconoscere quello che della nostra vita attuale non fa più per noi: possono essere situazioni, oggetti, comportamenti… anche relazioni. Ringraziamo quello che è stato, per l’insegnamento e l’esperienza che ci ha portato, e predisponiamoci a lasciar andare, in modo gentile ma fermo.

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Secondo: scegliere consapevolmente, seguendo una reale voglia di bene

Poniamoci degli obiettivi, anche pochi ma che sentiamo vibrare nel cuore: cosa vogliamo raggiungere, come vogliamo cambiare per migliorarci, cosa vogliamo portare nelle nostre relazioni quotidiane, ad esempio il nostro impegno per far crescere la nostra vita di coppia. Riportiamo tutto, in “bella copia”, su un foglio di carta che metteremo poi in una busta: da conservare in un posto speciale della nostra casa, dove normalmente teniamo i nostri “tesori”, le cose per noi importanti.

Terzo: piccolo rituale di Capodanno

Con queste mete, chiare nella nostra mente ma anche nel cuore, potremo così prepararci meglio ed essere pronti per festeggiare il momento di passaggio tra il 2015 e il 2016 con un piccolo rituale, suggerito da Rudolf Steiner nelle “Tredici notti Sante” (nella notte del 31 dicembre, nel minuto tra le 24.00 e le 00.01, i nostri desideri autentici e nati dal cuore vengono infatti accolti dalle Gerarchie Spirituali e ci vengono resi durante il corso dell’anno): “chiudiamo gli occhi e concentriamoci intensamente sui nostri desideri e aspirazioni, immaginando che vengano portati dai nostri Angeli verso il Cielo. Se stiamo festeggiando in compagnia di amici e parenti, possiamo prenderci tutti per mano in questo minuto sacro di mezzanotte; dopo questa breve ed intensa esperienza, anche gli auguri che ci scambieremo saranno più ricchi di Amore e Gioia“.

Durante l’anno, di tanto in tanto, potremo poi andare a sbirciare nell’elenco fatto, per richiamare alla mente e sostenerci nella volontà rispetto gli intenti formulati.

(Foto Pixabay.com)

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Laureata in Psicologia, love&life coach con orientamento spirituale-evolutivo, counselor in psichènergia, facilitatrice in deep democracy e con una formazione in naturopatia.
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