Amore: due cuori e una capanna? Per qualcuno ma non per tutti

Bisogna proprio dirlo: la romantica metafora dei “due cuori e una capanna” può essere molto fuorviante, ingannatrice. Quando lui e lei, o comunque lui e lui, lei e lei decidono di andare a vivere insieme, pure se felicemente innamorati e con una relazione caratterizzata da gioioso amore e pieno accordo anche sulle piccole cose, c’è un nuovo elemento che va considerato: il territorio. In altri termini non basta “mettere su casa insieme”. Alle tradizionali difficoltà e sfide che tutti immaginiamo implicate nella convivenza, se ne aggiunge un’altra meno nota: lo spazio.

Spazio” in questo caso per il Feng Shui significa: quanto è grande l’abitazione in cui la coppia andrà ad abitare e, al suo interno, quanto è grande lo spazio “personale” riservato ad ognuno dei partner.

Uno spazio ampio lascia più possibilità di movimento, consente di non essere sempre sotto lo sguardo di qualcun altro, permette una maggiore privacy: dà respiro.

Al contrario, quando lo spazio è ristretto, è più possibile “sovrapporsi”, non avere così facilmente momenti o situazioni personali riservate; a lungo andare, fa “mancare l’aria”: poichè però spesso non ce ne rendiamo conto, non riusciamo a dare nome a queste sensazioni e bisogni “fondamentali”, la conseguenza è un aumento dell’irritazione, una diminuzione della disponibilità e dell’accoglienza all’altro. Inizia una conflittualità territoriale: ad esempio, se prima il fatto che il/la partner lasciasse i calzini in bilico sul bordo del cesto della biancheria sporca faceva sorridere, con il tempo questo piccolo comportamento comincia ad irritare, diventa oggetto di discussioni e recriminazioni e fa crescere una sensazione di invadenza dei propri spazi, di non rispetto delle proprie strutture di pensiero.

E’ l’inizio della fine o quantomeno l’inizio di insoddisfazioni, difficoltà profonde, dei litigi: situazioni di cui i singoli rappresentanti della coppia spesso non si capacitano, non comprendendo razionalmente il motivo dell’innalzamento delle tensioni visto che non è successo niente e apparentemente l’amore non sembrava venire rimesso in gioco.

Bisogna dirlo, però: uno “spazio giusto”, in assoluto, non esiste. Dipende, sempre, dalla coppia: non tanto dalle sue disponibilità economiche ma, per il Feng Shui, dall’ambiente a cui i loro “animali interni” sono abituati. Prendiamo un leone: è strutturato, in ogni suo gene, per vivere in libertà in territori ampi che si confondono con la linea dell’orizzonte. Come potrà sentirsi e vivere in una gabbia anche magari di 100 metri quadrati?

Quindi, sì, due cuori potrebbero anche funzionare a lungo, in una “capanna”. Quella stessa coppia, in un castello non durerebbe a lungo: la relazione si spegnerebbe per la troppa distanza fisica ed emotiva, teorica e pratica nella quotidianità. Per un’altra coppia potrebbe essere esattamente il contrario: vita lunga e felice in un castello, sensazione di soffocamento ed invasione nella “capanna”.

Una buona consulenza Feng Shui può aiutare a prendere consapevolezza delle proprie risposte istintive, ancestrali, profonde rispetto all’ambiente-abitazione scelto (il che consente di far fronte in modo attivo e non reattivo alle situazioni) e ad individuare le soluzioni strategiche territoriali più appropriate per il benessere dei singoli e l’armonia della coppia.

(Foto Pixabay)

Laureata in Psicologia, love&life coach con orientamento spirituale-evolutivo, counselor in psichènergia, facilitatrice in deep democracy e con una formazione in naturopatia.
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