Chiara Merlin

Dalla casa si capisce l’inquilino (#facce da feng shui)

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Di Feng Shui si comincia (finalmente) a parlare anche perchè, pure in Italia, cominciano ad esserci dei professionisti che si sono formati seriamente e continuano ad approfondire, studiare l’argomento e diffonderlo con conferenze e consulenze che si rivelano efficaci. Ma chi sono, come riconoscerli tra i tanti che si improvvisano magari dopo la lettura di un testo divulgativo? Ecco il senso di #faccedafengshui: cominciare a conoscere chi del Feng Shui ha fatto un mestiere, partendo dalla passione per la casa e le persone.

Il primo incontro è con Chiara Merlin, milanese; ecco come si presenta: “Sono un architetto libero professionista che ha nel cuore le case e i colori fin da quando era piccola. Mi occupo di progettazione e di feng shui e sono appassionata di psicologia. Negli ultimi anni mi sto dedicando alle tematiche legate al risparmio energetico e alla green economy nel settore dell’edilizia“. Nella vita “lavoro, studio moltissimo per tenermi sempre aggiornata, insegno ciò che amo: l’architettura e il benessere. Vivo con mio marito e i nostri bellissimi gatti. Incontro gli amici, vado al cinema, leggo libri che mi emozionino, indipendentemente dal contenuto, scrivo tanto“.

Quello per il feng shui è stato “un amore istintivo, nato ormai 15 anni fa, appena dopo la laurea. Entrai nella libreria universitaria del Politecnico e acquistai un paio di testi su questa misteriosa disciplina che mi aveva “chiamata a sè'” senza alcuna conoscenza pregressa. Da allora, dopo un lungo percorso di studio (che penso non finirà mai) è diventata una professione che appoggia e completa il mio lavoro di architetto“.

Ma qual è il senso di utilizzare una disciplina che sembrerebbe frutto di superstizioni cinesi?

Perché in realtà non è vero; piuttosto il Feng Shui autentico fa riferimento a qualcosa che non è morto con il passare del tempo e della storia umana, ma che forse al giorno d’oggi è solo un po’ represso e soffocato, coperto di polvere, ossia il nostro istinto di sopravvivenza ambientale… quello basilare, che ci rende simili a lupi o conigli nel tentativo di costruirsi un riparo in questo mondo ostile“.

Quale libro consiglieresti, per vivere al meglio la propria abitazione?

Nessun tra quelli già scritti. Quello che suggerirei è di porsi in ascolto e di scrivere da se’ la storia del proprio spazio, con i suoi pro e i suoi contro, con gli aspetti negativi e positivi, e soprattutto di cercare di sentire con ogni singola cellula del corpo in quale direzione la nostra casa sta andando, trascinandoci inevitabilmente con se’. È la stessa direzione in cui vogliamo andare noi? Questa è la domanda chiave cui nessun libro può rispondere“.

La tua citazione preferita, a proposito dell’abitare?

In realtà ne ho tre. La prima è del Mahatma Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Perché la rivoluzione parte da noi, sempre, ed è inutile stare a guardare cosa fanno gli altri. La seconda è una frase di Victor Hugo, che secondo me sintetizza il feng shui: “Dalla conchiglia si può capire il mollusco, dalla casa l’inquilino”. La terza è mia ed è il motto che campeggia sul mio sito: “Fate della vostra casa il vostro tempio!“.

Per finire, un esempio di falso mito Feng Shui..

Seguendo pedissequamente certi testi, per lo più commerciali e che sono peraltro i più diffusi, molti credono di poter usare certi colori solo seguendo il Bagua: ad esempio si sa che il rosso è abbinato al Sud e si pensa quindi, erroneamente, che questo colore vada sicuramente usato nelle stanze esposte in quella direzione“.

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Laureata in Psicologia, love&life coach con orientamento spirituale-evolutivo, counselor in psichènergia, facilitatrice in deep democracy e con una formazione in naturopatia.
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