Aprile, fai spazio al nuovo: i giorni giusti per decluttering e space clearing

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Da sempre le “pulizie pasquali” o primaverili si contraddistingono – nel nostro immaginario e anche nella pratica – come un “attacco” importante, profondo “contro lo sporco” lasciato dall’inverno. È una ritualità pratica, traduzione “volgare” di conoscenze più “sottili”: aprire tutto, far circolare di nuovo ampiamente l’aria non solo tra le stanze ma anche tra le cose, ha proprio questo senso di “passare oltre” e cominciare un ciclo successivo.

Con il decluttering e lo space clearing questo impulso di rinnovamento e nuova energia – che ci hanno portato la Primavera e la Pasqua – può essere riversato anche nelle nostre case: a beneficiarne non sarà solo la vitalità degli ambienti in cui viviamo ma più in generale la nostra vita; e sarà tanto più vero quanto più lo facciamo consapevolmente. Questo è un punto importante: una buona operazione di riordino e “alleggerimento” dei contenuti della propria casa può essere fatta in due modi, ovvero come la famosa “Luisa” (protagonista di uno spot parecchio noto anni fa, che cominciava presto e finiva presto), molto focalizzati solo sul risultato, senza metterci troppo “pensiero” ma in modo automatico, oppure può diventare un momento di lavoro personale. E allora è necessario ascoltare la propria relazione con le cose, gli oggetti e scegliere poi di volta in volta di lasciare, cambiare, buttare: la pulizia diventa così una scelta consapevole che attraversa e include anche altri piani emozionali, relazionali.

Qualunque sia il modo in cui si sceglie di farlo, è in ogni caso tempo di decluttering: liberiamoci insomma di quello che non serve che siano oggetti, abiti, cose, ricordini, utensili e quant’altro stia nel proprio “intorno” domestico, in ogni area, funzione, postazione della casa (ma anche solo della propria stanza).

Attenzione: non si tratta di buttare via tutto, di annullare ricordi, di avere una casa asettica e perfetta come quelle che si vedono sui cataloghi di vendita di mobili ma di fermarsi e considerare, davvero, realisticamente, quello che si può lasciare andare (buttando, regalando, vendendo o magari trasformando creativamente in qualcos’altro di utile; naturalmente è importante che queste scelte si realizzino in breve tempo e non diventino – a causa della difficoltà della messa in pratica – una scusa per continuare a trattenere, tenere, non lasciare andare).

I benefici: senza più ostacoli fisici ed energetici, nello spazio (simbolico e concreto) liberato potranno così entrare cose, progetti, idee, incontri, opportunità. Nuovi.

immagine

Al decluttering si fa normalmente seguire una buona operazione di space clearing, ovvero pulizia energetica degli ambienti. Due sono le pratiche facili e accessibili a chiunque: la prima è arieggiare ampiamente tutti i giorni i locali, lasciando entrare il più possibile la luce. La seconda è una buona e sana classica pulizia con acqua (se possibile prima esposta al sole per qualche ora, con l’intenzione di “impregnarla” dell’informazione trasformante dei suoi raggi) e ingredienti naturali, non chimici.

Quali sono i giorni migliori di aprile 2016 per cominciare questo tipo di lavoro di pulizia e decluttering? Se vogliamo farci supportare dal ritmo lunare, i periodi più adatti sono in luna calante (ovvero tutti i giorni fino al 7 aprile e poi dal 23 al 30). Secondo il Feng Shui le giornate perfette sono caratterizzate dall’energia “Remove” (giuste per buttare via cose della casa, liberare spazio, liberarsi di cose) e sono il 5, il 17 e il 29 aprile.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Psicologia, love&life coach con orientamento spirituale-evolutivo, counselor in psichènergia, facilitatrice in deep democracy e con una formazione in naturopatia.
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook