All’inizio fu Yin Feng Shui: onorare i defunti, allestire le tombe

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Non tutti sanno che il Feng Shui, prima di occuparsi delle abitazioni dei vivi, si occupò delle tombe. Lo Yin Feng Shui era tenuto in estrema considerazione, soprattutto dalle persone di ceto elevato, perchè la scelta della posizione della tomba (la Yin House, la Casa Yin), ovvero il luogo, la sua esposizione alle forze naturali, la conformazione e l’orientamento (che andavano scelti considerando anche sia periodo in cui avveniva il “passaggio” che l’anno di nascita del defunto) avrebbero determinato la fortuna o la sfortuna dei discendenti della persona sepolta.

In contrapposizione al, successivo, Yang Feng Shui che si occupa delle abitazioni e dei luoghi in cui le persone vivono, lo Yin Feng Shui studiava – e ancora oggi lo fa – l’ambiente che accoglie e conserva le spoglie di chi è passato ad altra vita. Nell’alternarsi degli elementi del Tao, lo Yang come sole, vita, luminoso, forza, pulsione, movimento, caldo, rumoroso; lo Yin come umido, tranquillo, freddo, immobile, scuro, silenzioso. Per le abitazioni: la casa yang, la tomba yin.

Secondo il Feng Shui la disposizione di una tomba influisce sulle sorti di circa tre generazioni di discendenti, in linea diretta (quindi procedendo da genitore a bambino). Ecco quindi che le famiglie potenti Cinesi chiedevano, in caso di morte di un loro importante rappresentante, l’intervento di un maestro di questa disciplina.

Le caratteristiche necessarie per assicurare il buon riposo dell’antenato e i suoi buoni auspici si possono riassumere in queste indicazioni: un buon orientamento geografico (sulla base della data di nascita), sufficiente per catturare il respiro del drago ma che blocchi il vento forte e consenta di ottenere così buona energia. Solo in queste condizioni i discendenti potranno sperimentare buona fortuna in forme diverse: buona salute, prosperità, facilità negli studi e mantenimento-avanzamento nello status sociale.

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Al contrario, una pessima tomba (allestita, per fare solo alcuni degli esempi possibili, in un posto brutto, costantemente esposta alle forze impetuose della natura o che non riceve mai la luce del sole) porterà sulla linea di successione sventure: cattiva salute, vita breve, povertà e tragedie. Ben che vada, insomma, gli eredi non erediteranno nessuna “energia di fortuna”.

Ancora oggi in Cina molti cercano di onorare i loro antenati e di ottenere protezione dai loro spiriti scegliendo per le sepolture – se possibile – luoghi contraddistinti in generale da un buon feng shui o cimiteri-parchi.

Fortuna a parte, il culto dei defunti appartiene a tutte le culture. Nell’onorare la memoria di chi abbiamo amato, possiamo mantenere viva la relazione con loro: che tale rimane, solo si sposta su piani diversi, nel cuore e nello spirito. Ma non cambia anzi, può crescere.

Credit seconda foto: FengShuiNexus

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Laureata in Psicologia, love&life coach con orientamento spirituale-evolutivo, counselor in psichènergia, facilitatrice in deep democracy e con una formazione in naturopatia.
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