Carpooling: dimmi quanto parli e mi fidero' di te



Meglio viaggiare con uno estroverso e chiacchierone oppure con uno riservato ma interessante? E’ una delle opzioni con cui gli utenti di Blablacar.com hanno a che fare quando devono scegliere da chi prendere il passaggio in auto che li porterà a destinazione.


Blabla è un modo internazionale di fare il verso a chi parla tanto. Con questo termine, i francesi che nel 2006 hanno dato avvio al social network dedicato al carpooling di maggiore successo del momento, hanno trovato il modo per non venire meno al campanilismo linguistico che li contraddistingue e convincere i più scettici in materia di condivisione dell’auto. In pochi anni hanno raccolto due milioni e mezzo di iscritti; 400.000 auto condivise solo nell’ultimo mese; 135% di posti in più ogni anno in Italia; 9 Paesi europei coperti dal serviziom, di cui Polonia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Portogallo acquisiti nell’ultimo mese; 500.000 tonnellate di Co2 risparmiate. Si potrebbe andare avanti con i numeri, ma resterebbero poco significativi.

Mano a mano che l’offerta si arricchisce di nuovi attori (non sempre a vantaggio dell'immagine e della qualità del servizio) si fanno interessanti, le soluzioni individuate da ciascuno per distinguersi e superare il problema di fiducia di fronte al quale il carpooling da sempre si trova, specie in Italia. Il nuovo sito di Blablacar per esempio ha sviluppato un sistema in grado di aggregare informazioni sempre più dettagliate e sicure in merito alle persone con cui ci si troverà a fare il tratto di strada stabilito e fornire profili affidabili e sicuri.

Il numero di cellulare è giusto? Il sistema verifica e conferma. L’autista guida troppo veloce? I commenti lasciati dai suoi precedenti passeggeri lo rendono noto. Il prezzo stabilito è fuori mercato? Il colore arancione al posto di quello verde che contraddistingue la cifra, lo segnala. E infine bla, blabla o blablabla? In altre parole il/la futuro/a compagno/a è uno che parla molto, poco o moderatamente? E se sei donna e vuoi sentirti più sicura puoi scegliere il viaggio in rosa richiedendo che a salire a bordo siano solo persone di genere femminile. Ogni iscritto costruisce la propria pagina, legata spesso al profilo di Facebook, ed è costretto a dichiarare nome, cognome e indirizzo mail.

Garanzie assolute, nessuno è in grado di fornirne. Tuttavia si cerca di compiere passi in avanti per favorire l’accesso a questa modalità alternativa di trasporto anche a quelle persone fino a oggi scettiche di fronte alle lacune informative sul compagno o i compagni di viaggio. Sulla scia di ciò che già accade in piattaforme come ebay.com o couchsurfing.com, più numerosi sono i supporti alla reputazione dell’altro, maggiore sarà anche il grado di fiducia elargito da chi deve scegliere a quale mezzo affidarsi.

Anche, l’altro network ai vertici delle classifiche europee per numero di iscritti, Carpooling.it, nato in Germania e ormai diffuso in tutta Europa, fornisce indicazioni puntuali, tuttavia maggiormente orientate a dare garanzie sul viaggio che non sulla persona: tipo di auto, immatricolazione e contatti telefonici per fare in modo che le persone si mettano reciprocamente in contatto. Da oltre un anno è attivo anche il servizio Bringme, un social network tutto italiano. Per essere certificato e quindi reputato più affidabile, il sistema richiede all’utente che acconsente l’invio della propria carta di identità. Dominante in questa piattaforma è però la componente sociale. Un’ampia area del sito è dedicata a segnalare eventi sportivi, concerti e manifestazioni cui partecipare usufruendo del network messo a disposizione da Bringme. Il beneficio fornito è che se mister X è diretto al concerto del mio stesso cantante preferito, viene da sé pensare che ci sarà almeno qualcosa in comune di cui parlare in macchina.

Sostenuto da iniziative di partnership, di marketing e di comunicazione che mettono sempre più al centro l’approccio dell’utente, il carpooling sta assumendo i connotati di un’alternativa efficace, economica e sostenibile al treno, all’aereo o al viaggio in solitaria. Per un tratto a elevato traffico come quello tra Roma e Milano è possibile risparmiare fino al 75% dei costi previsti. E’ nelle lunghe percorrenze, del resto, che il sistema raggiunge la massima efficienza. La media kilometrica dei viaggi realizzati da Blablacar.com è pari a 342 km. Per quelli più brevi può essere comodo trovare il coraggio di chiedere al vicino di casa di darci un passaggio. La sharing economy del resto si mostra sempre più come una modalità concreta per riappropriarsi di rapporti umani e concreti che non la proiezione utopica di una società basata sull’incontro virtuale.

@pelatelli

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[...] L’auto Metti a disposizione il tuo percorso di viaggio attraverso i network di carpooling. L’auto potrebbe diventare un’ottima occasione per conoscere gente nuova, spendere di meno e [...]

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Giovedì, 25 Maggio 2017