Reeyot Alemu vince il premio UNESCO per la libertà di stampa

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Reeyot Alemu, coraggiosa giornalista etiope condannata ingiustamente a cinque anni di prigione, è la vincitrice del Guillermo Cano World Press Freedom Prize 2013, il premio Unesco per la libertà di stampa.

Alemu ha lavorato per molti media indipendenti, occupandosi di questioni politiche e sociali, soprattuto legate alla povertà e alla parità di genere. Nel 2010 crea una casa editrice e un mensile intitolato ‘Change‘. Entrambi chiusi dalle autorità etiopi.

Nel 2011 lavora regolarmente per un giornale, quando viene arrestata per terrorismo, a causa di una legge repressiva condannata da tutte le associazioni per i diritti umani. Nonostante gravi problemi di salute continua a scontare la sua condanna in carcere.

Reeyot Alemu

La sua candidatura è stata avanzata da una giuria internazionale indipendente, in riconoscimento al suo “eccezionale coraggio, alla sua resistenza, al suo impegno per la libertà di espressione“, come riporta un comunicato dell’UNESCO.

Il Premio UNESCO Guillermo Cano World Press Freedom è stato creato nel 1997 dal Consiglio esecutivo dell’UNESCO. Viene assegnato ogni anno durante la Giornata mondiale della libertà di stampa, il 3 maggio, che si terrà quest’anno in Costa Rica.

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