I 10 Parchi più belli d’Italia

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Come ogni anno, il portale Il parco più bello stila la classifica dei parchi più belli d’Italia, per riscoprire la cultura del nostro Paese a partire dalle meraviglie paesaggistiche e architettoniche che ci circondano.

I dieci prescelti racchiudono in sé tutta la bellezza e la varietà dei parchi e giardini che offre la nostra splendida penisola: quelli formali con geometrie rigide e precise, altri più romantici con percorsi morbidi e sinuosi, altri ancora con raccolte botaniche d’eccezione o viste panoramiche mozzafiato.

Ce n’è per tutti i gusti, da nord a sud, andiamo a scoprire quali sono:

Castello Miramare (Friuli Venenzia Giulia)

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Il Castello di Miramare si trova sulla punta del promontorio di Grignano. La sua posizione a picco sul mare offre la possibilità di godere di uno splendido panorama sul Golfo di Trieste. Il Castello è circondato da un bellissimo parco con pregiate specie botaniche dove è possibile concedersi un po’ di relax. Un giardino ricco di piante rare, sculture e laghetti, che scende con ampi gradoni verso il mare.

Parco Giardino Sigurtà (Veneto)

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A pochi chilometri da Verona si trova uno scorcio di verde da favola: il Parco giardino Sigurtà, a Valeggio sul Mincio, una meta che richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo. Il parco si estende su una superficie di 600 mila metri quadrati, con passeggiate che costeggiano 18 laghetti fioriti, un grande tappeto erboso, il belvedere di Giulietta e Romeo, l’eremo, il giardino delle piante officinali, la grande quercia e la meridiana orizzontale. Il giardino Sigurtà si può fregiare della bellezza di cinque grandi fioriture: Tulipani, Iris, Rose, Ninfee ed Aster.

Villa Toeplitz (Lombardia)

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Venne costruita verso la fine dell’Ottocento sulla collina del Rione di Varese, Sant’Ambrogio Olona, al centro di un complesso di frutteti e di rustici vari. Il parco è uno splendido esempio di giardino all’italiana e all’inglese, si apre in un viale d’ingresso principale che sale a sinistra verso la collina belvedere, da cui è possibile ammirare il sottostante disegno di aiuole formali e fontane, nonché il maestoso fondale realizzato con conifere e faggi. Il Parco si estende oggi su una superficie di circa quattro ettari, caratterizzati da un’originale architettura di vialetti impreziositi da numerose varietà di specie esotiche e rallegrati dai giochi d’acqua.

Villa Medicea di Castello (Toscana)

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Questa villa si trova nella zona collinare di Castello a Firenze, è una delle più antiche residenze suburbane della famiglia Medici, che la possedettero fin dal 147. Lo splendido giardino ricco di agrumi e piante rare è decorato da sculture antiche e rinascimentali. La villa non è visitabile perché ospita l’Accademia della Crusca e l’Opera del Vocabolario Italiano, ma i giardini sono un vero e proprio museo.

Villa Cetinale (Toscana)

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Si trova vicino Siena, nel comune di Sovicille. Fu costruita tra il 1676 e il 1678 dal cardinale Flavio Chigi su progetto dell’architetto Carlo Fontana, allievo del Bernini, per celebrare l’elezione al soglio pontificio dello zio Fabio Chigi con il nome di Alessandro VII. Purtroppo, dei giochi d’acqua, delle fontane e delle finte rovine non sopravvive granché. Ma l’impostazione geniale e scenografica del parco è rimasta sostanzialmente la stessa, con il grande asse che inizia dal basso, dove campeggia una colossale statua di Ercole. Per poi attraversare la villa e risalire con un viale fiancheggiato da file di monumentali cipressi, fino al sommo della collina ricoperta di alberi.

Villa Caprile (Marche)

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Splendido esempio di villa con giardino all’italiana, Caprile venne costruita a partire dal 1640 dal marchese bergamasco Giovanni Mosca, discendente di una nobile famiglia lombarda che si trasferì a Pesaro nel 1550. I giardini, che seguono il pendio del colle, si dispongono su tre terrazzi collegati da scalinate. La prima, costituita da una doppia rampa, è la più antica e conduce al primo giardino. Proprio questo ospita i decantati giochi d’acqua, che sorprendono e divertono i visitatori con spruzzi improvvisi che fuoriescono da siepi vasi e monumenti. Il secondo livello è invece occupato dal pomario, in cui trovano sede le piante da frutto, su ricordo del giardino arabo tipico delle aree di cultura spagnola. Il terzo livello infine ospita il viridarium, con le profumate essenze tipiche dell’epoca, come il rosmarino, la salvia, il ginepro, il timo e così via.

La Scarzuola (Umbria)

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La Scarzuola è un luogo d’incanto, trasformato dall’Architetto Tommaso Buzzi, che acquistò il complesso conventuale nel 1957 per costruire la “città ideale”. Il recupero del convento fu il primo atto del progetto; subito dopo passò ai giardini, trasformando gli innocenti orti dei frati in un fantastico impianto verde dove, tra siepi di bosso, fiori rari, statue e pergolati, si rievoca il mito d’amore di Polifilo e della sua ninfa. Ultimato il recupero della “città sacra”, Buzzi passò ad edificare la sua “città profana”, che chiamerà “Buzziana”, una bizzarra e sconvolgente cittadella tutta in tufo, le cui fabbriche paiono modellate con la sabbia, come i castelli che si fanno in riva al mare.

Giardino di Ninfa (Lazio)

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Il Giardino di Ninfa custodisce le rovine di una città medievale, incendiata e saccheggiata più volte e poi abbandonata dai suoi abitanti. Oggi, intorno alle rive di un laghetto, sono rimasti i ruderi di un borgo fantasma, con le sue mura, le torri, le chiese e le abitazioni. Nel 1920 il principe Gelasio Caetani decise di bonificare questa proprietà, con l’intento di realizzare lo splendido giardino che ancora oggi si ammira. La sua opera fu proseguita da donna Lelia, ultima esponente della famiglia, che sistemò questo splendido parco romantico, ricco di specie esotiche e ornato da fantasiosi giochi d’acqua.

Villa S.Michele (Campania)

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Villa San Michele si trova a Capri ed è la realizzazione del sogno mediterraneo di un medico e scrittore venuto dalla lontana Svezia. Quando arrivò sull’isola, nel 1885, Axel Munthe era un giovane medico. Qui trovò la luce che cercava e decise di stabilirsi ad Anacapri, realizzando una villa sui resti di un’antica cappella dedicata a San Michele, seguendo pochi schizzi fatti su una parete.

Giardino Botanico Lama degli Ulivi (Puglia)

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Nel Sud Italia, in Puglia, immerso nella campagna disseminata da ulivi millenari, su un’estensione di circa 3 ettari, sorge il giardino botanico “Lama degli Ulivi”. Un paradiso intriso di storia e natura nato per sensibilizzare e catalizzare l’interesse per il territorio e l’ambiente. Un’occasione unica per assaporare con gli occhi e la mente uno degli spettacoli più belli che la natura ci regala, offrendoci un significativo spunto di riflessione per il rispetto dell’ambiente. Il giardino non ha scopo di lucro ma ha bisogno di acquisire fondi per realizzare il grande progetto di restauro delle due chiese rupestri che ospita, visitabili durante il percorso.

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